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Buio, allagamenti e strade dissestate all’area industriale di Catania. Compagnone: “Occorre un intervento straordinario ed urgente”

Catania, 27 aprile 2022 – Da decenni ormai gli imprenditori dell’area industriale di Catania sono costretti a fare i conti con un degrado delle infrastrutture viarie insostenibile. “Ogni volta che piove per noi è un incubo – afferma l’imprenditore Fabio Impellizzeri, presidente della associazione ZIC Re Industria – bastano pochi minuti di pioggia e le strade diventano dei torrenti. Per non parlare delle condizioni pessime del manto stradale e dell’illuminazione, praticamente assente. Il problema degli allagamenti e delle buche è dovuto all’occlusione dei canali di scolo, che non hanno mai avuto una manutenzione. C’è un urgente bisogno, innanzitutto di una manutenzione straordinaria e poi di procedere regolarmente con la manutenzione ordinaria e periodica. Abbiamo redatto un documento con il direttore del MAAS – prosegue Impellizzeri – che abbiamo inviato al Presidente della Regione Siciliana ed a tutti gli enti competenti, al Comune di Catania, al Prefetto, al genio civile agli uffici del demanio. Vorremmo che le istituzioni comprendessero l’urgenza e la gravità di questa situazione.”

“Nel corso di un incontro con alcuni imprenditori dell’area industriale di Catania ho potuto verificare personalmente questa situazione davvero insostenibile – afferma il deputato Giuseppe Compagnone. – Qui hanno sede più di 400 aziende quotidianamente impegnate in diversi settori, manufatturiero, alta tecnologia, meccanico, farmacologico. Aziende che danno lavoro a migliaia di persone e che insieme rappresentano il 15% del Pil dell’intera Regione. Non è accettabile che questa realtà, fondamentale per l’economia della nostra terra, non sia messa in condizioni di lavorare per colpa di uno stato di totale abbandono delle infrastrutture. Mi sto adoperando per richiedere un intervento straordinario ed urgente. Ho già concordato con l’autorità di bacino, per la settimana prossima, la convocazione di un tavolo tecnico che riunirà tutte le istituzioni competenti, al fine di individuare il percorso più semplice e veloce per dare una risposta concreta a questi imprenditori che, nonostante le difficoltà, continuano a produrre ricchezza e lavoro in Sicilia”.

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