Giuseppe Compagnone

PNRR, Compagnone (MNA): “Per la Sicilia oltre al danno la beffa”

“Non posso che condividere quando affermato dalle colleghe Giusi Savarino ed Angela Foti. Sì! Anche il Governo Draghi, esattamente come i precedenti, sta facendo con la Sicilia il gioco delle tre carte”. Ad affermarlo è il deputatao autonomista Giuseppe Compagnone. “Già da tempo – precisa Compagnone – il nostro movimento denuncia che si stanno utilizzando i fondi in prestito previsti dal PNRR per realizzare opere che erano già previste e finanziate con fondi della programmazione ordinaria. RFI in particolare non fa altro che proporre da anni sempre gli stessi progetti di ammodernamento della rete ferroviaria, spostandoli da un tavolo all’altro per prendere tempo. Insomma oltre al danno di non avere una straccio di nuova grande opera finanziata, la beffa di vedere trasformato in prestiti gran parte dei fondi che la Sicilia aveva già ottenuto a costo zero per opere già cantierabili. Aggiungo, solo un governo nemico della Sicilia, e del meridione d’Italia in genere, poteva essere così cinico da non inserire la realizzazione del ponte sullo Stretto fra le opere fondamentali da finanziare con il PNRR. Su questo bisogna essere chiari, i siciliani devono sapere che fin quando non avremo il Ponte sarà impossibile per la Sicilia avere l’alta velocità e l’alta capacità”. “La verità – conclude Compagnone – è che l’unico modo per mettere la Sicilia in linea con il resto d’Italia è una iscrizione in massa al Movimento Nuova Autonomia, l’unica organizzazione politica che, sganciata dal peso ingombrante delle segreterie romane, non persegue altri interessi se non quelli della Sicilia e del popolo siciliano. Fin quando non ci sarà una forza autonomista maggioritaria nell’isola ed in grado di pesare a Roma, il nostro destino non cambierà! Continueremo ad essere trattati a pesci in faccia e ad essere considerati alla stregua di una Colonia”.

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