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Carenza di organico negli Ispettorati del lavoro. Intervista del QdS all’assessore Scavone

Pubblichiamo qui di seguito l’intervista rilasciata dall’assessore Scavone al Quotidiano di Sicilia

Assessore, ma davvero non si può far nulla per infoltire gli ispettorati del lavoro di personale che faccia gli accessi nelle aziende?

“Non vi è dubbio che ci sia una carenza cronica, e tutto questo devo dire che è inaccettabile. Come governo regionale abbiamo posto il problema muovendoci su un doppio binario. II primo ñ quello già posto più volte alla funzione pubblica di poter indire dei concorsi che ci permettano di assumere, seppur nei limiti di legge che tutti conosciamo. Ma ci stiamo muovendo anche nella direzione di chiedere di attingere ad una graduatoria stilata a livello nazionale dal Nil. Oltrelutto sappiamo che in graduatoria ci sono molti siciliani. Purtroppo per una vecchia norma non ci è consentito di poter avere accesso a questa graduatoria. Stiamo dialogando con il ministero nella speranza di poter avere questa possibilità”.

Ovviamente lei ha ereditato questa condizione, anche perché da anni gli ispettorati regionali sono in queste condizioni. A risaltare all’occhio questa enorme differenza tra il numero di ispettori e gli amministrativi che lavorano negli ispettorati e che sono in rapporto tré volte di più. Ma come è possibile? Cosa dovrebbero elaborare questi impiegati se le ispezioni sono ovviamente ridotte per via del basso numero di ispettori in servizio?

“Attenzione, stiamo parlando di due profili professionali diversi. L’ispettore ha determinate mansioni e delle specifiche professionalità acquisite. l’amministrativo ne ha altre. Poi quest’ultimo non svolge solo le elaborazioni delle ispezioni nei cantieri ma ha anche altri compiti”.

Insomma assessore, concretamente che possibilità ci sono di poter rinfoltire questi ispettorati in tempi brevi?

“Guardi, le dico soltanto che io mi sono insediato alla guida di questo assessorato due anni fa ñ una delle mie prime richieste fu proprio quella di andare a potenziare gli ispettorati. Spero di disarticolare questa impasse ma chiaramente io più di sollecitare ñ dare i necessari indirizzi non posso fare. Devo dire che l’aiuto degli ispettori dell’Anna dei carabinieri ñ certamente molto importante, ciò non toglie che comunque la Regione deve fare la sua parte e deve garantire un numero adeguato di funzionari. Anche perch ñ un delitto quel che si sta perpetrando sino ad oggi . Gli ispettori si pagherebbero da soli lo stipendio, lo farebbero chiaramente con gli accessi ispettivi alle aziende ñ con le varie sanzioni amministrative che vengono elevate”.

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