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Fondi Pnrr per la Sanità, gli autonomisti insorgono e Razza ci ripensa

“Ci dispiace dover apprendere da un decreto assessoriale pubblicato pochi giorni fa, che è stato istituito presso il dipartimento di pianificazione strategica dell’Assessorato Regionale della Salute un gruppo di lavoro che dovrà occuparsi dell’attuazione degli investimenti sulla sanità previsti dal PNRR per la Sicilia” ad affermarlo sono i deputati regionale del Movimento per la Nuova Autonomia Giuseppe Compagnone, Roberto Di Mauro e Salvatore Lentini, che puntano il dito ancora una volta sulla carenza di comunicazione fra il governo regionale ed i partiti della coalizione.

“Qui non parliamo di un compitino da poter svolgere in camera caritatis con un gruppetto di collaboratori, qui parliamo di 800 milioni di euro attraverso i quali si potrà attuare un fondamentale intervento per migliorare la medicina territoriale. E’ ovvio – proseguono i deputati – che una tale riforma presuppone, fin dalle primissime fasi, il coinvolgimento diretto del territorio. Purtroppo ci troviamo di fronte, ancora una volta, ad un problema di impostazione culturale, ossia un atteggiamento di sufficienza nei confronti dei rappresentanti della coalizione più volte mostrato dall’assessorato alla Salute”.

“Dopo le prime fibrillazione è stata indetta una seduta della sesta commissione per affrontare in maniera collegiale l’argomento. È un piccolo passo avanti ma non è sufficiente. Chiediamo all’assessore se è vero che è gia stata inviata al Ministero una proposta in merito alla distribuzione territoriale dei COT, delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità e come intende affrontare questa riforma considerato il grave problema della carenza di personale che purtroppo si riscontra soprattutto nella medicina del territorio e nei piccoli ospedali periferici”

“Ci permettiamo di ricordare all’assessore Razza – concludono i tre deputati – che il nostro servizio sanitario si basa sui principi di universalità, uguaglianza ed equità. Oggi più che mai il perseguimento di questi principi richiede un rafforzamento della capacità di operare come un sistema vicino alla comunità, progettato per le persone e con le persone. Ma il concetto di coinvolgimento sembra essere indigesto all’assessore Razza. Speriamo in un ravvedimento perché è evidente che il ragionamento intorno al PNRR per il miglioramento del diritto alla salute dei Siciliani è iniziato con il piede sbagliato”.

RAZZA CI RIPENSA

Quasi contestualmente al lancio di agenzia degli autonomisti arriva, sempre tramite un Ansa, l’apertura di Razza: “L’opportunità del Pnrr in materia di sanità, con risorse previste per quasi 800 milioni di euro, è certamente significativa per la nostra Regione e, come per ogni atto di programmazione, merita una adeguata concertazione anzitutto con le forze politiche, con le forze sociali e con i rappresentanti delle categorie. Trattandosi di un atto di programmazione ritengo indispensabile che sia anche accompagnato da una adeguata discussione con il Parlamento, con lo stesso spirito con cui abbiamo lavorato e approvato la nuova rete ospedaliera nel 2019”. “Fin dalla prossima settimana sarà necessario calendarizzare gli incontri perché tutti si sentano protagonisti di questa occasione che ci deve trovare preparati ed ho già dato la mia disponibilità ad avviare anche la discussione nella sesta commissione parlamentare – aggiunge – l’obiettivo deve essere quello di fare presto, bene e con il coinvolgimento di tutti”.

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