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Paesi più corrotti al mondo, la classifica del 2022: l’Italia migliora, ma è in fondo

Quanto è corrotto il mondo? Per rispondere alla domanda ci serviamo della classifica aggiornata al 2022 dell’Indice di Percezione della Corruzione (CPI) dell’ente Transparency International, che misura la percezione della corruzione nel settore pubblico e nella politica. Dal CPI, che viene aggiornato con nuove tecniche di misurazione sempre più precise, si può capire quali sono i Paesi più corrotti al mondo e perché.

Per misurare la corruzione si prende in considerazione, per esempio, l’opinione di esperti. Una volta conclusa l’analisi si assegnano dei punti che vanno da 0, per i Paesi più corrotti, a 100 per quelli meno corrotti. La classifica del 2022 si basa sui dati raccolti nel 2021 e gli eventi contemporanei dovrebbero essere un ottimo spoiler per sapere come e quanto è corrotto il mondo.

La media globale non migliora e non lo fa da almeno 10 anni, facendo segnare l’ennesimo 42-43 su 100. Alcuni Paesi fanno meglio di altri, ma sono pochi e non bastano certo per nascondere quello che accade in due-terzi del mondo, dove il punteggio è fermo a meno di 50 punti; e soprattutto non bastano per alzare la media di 27 Paesi che hanno segnato il punteggio più basso di sempre.

Paesi più corrotti al mondo (CPI): Covid-19 e diritti umani e civili

La pandemia di Sars-CoV-2 non ha aiutato a migliorare le condizioni di molti Paesi, anzi in alcuni di questi è stata sfruttata come scusa per limitare le libertà fondamentali. L’Italia si attesta tra i Paesi moderatamente limitanti, dove i controlli trovano equilibrio con le difficoltà di gestione della pandemia.

Tra i Paesi dove la pandemia è stata una perfetta scusa per creare o ampliare il potere di pochi troviamo: Croazia, Grecia, Bielorussia, Polonia, Turchia, Kazakistan, Cina, India e molti altri.

Al vertice del CPI si trovano i Paesi dell’Europa occidentale, dove la risposta al Covid-19 è equilibrata a seconda delle necessità locali. Non è solo la pandemia che decreta il livello di corruzione, anche il riconoscimento dei diritti civili il mantenimento dei diritti umani. Per questo In Medio Oriente e in Nord Africa, dove gli interessi di pochi dominano sulla sfera politica e pubblica, non si raggiungono livelli alti di trasparenza.

Paesi più corrotti al mondo (CPI): dov’è l’Italia?

L’Italia è il fanalino di coda dell’Europa occidentale e lo è da quasi un decennio, dalla crisi economica del 2008. Qualcosa si è mosso però e nell’ultimo anno, anche se fortemente colpiti dalla pandemia e dalle necessarie restrizioni, l’Italia ha guadagnato 3 punti, salendo al 42esimo posto nella classifica mondiale con 56 punti.CPI dell'Italia

CPI dell’Italia Livello di corruzione italiano nella classifica CPI mondiale

Vanno fatte due importanti considerazioni. La prima è che la media Europea (64 punti) è ancora lontana. Per raggiungerla bisognerebbe fare passi avanti sui diritti civili, per esempio con il Ddl Zan e il matrimonio egualitario, un passo che altri Paesi dell’UE proprio in questi anni hanno compiuto.

La seconda considerazione fa riflettere sul livello generale della corruzione in Italia, che dista appena 6 punti da un punteggio considerato basso e quasi insufficiente, ovvero 50. Rispetto allo scorso anno siamo migliorati, ma c’è ancora molta strada da fare.

Paesi più corrotti al mondo (CPI): la classifica

A livello mondiale la classifica è, come abbiamo accennato poco sopra, stabile. Un termine gentile per dire che è ferma e che i Paesi corrotti, dove i diritti umani non sono rispettati, continuano a fare come vogliono Classifica CPI

Classifica CPI Classifica mondiale della corruzione

Dalla classifica notiamo che i Paesi meno corrotti sono Danimarca e Nuova Zelanda, a seguire la Finlandia con 88 punti (+3). Bene anche la Germania (80 punti), il Regno Unito (78) e la Francia, che cresce di due posizioni (71 punti). In fondo troviamo invece SiriaSomalia e Sud Sudan.

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