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Assunzioni a tempo determinato al Comune di Caltagirone: “Ignorato il diritto alle progressioni del personale dipendente”

 Esprimono viva preoccupazione i consiglieri Comunali di “Caltagirone al centro” e “Caltagirone domani” in merito alla legislazione finanziaria che prevede, a carico dei Comuni, asfissianti e stringenti vincoli per il reclutamento e l’assunzione di personale dipendente.  “Da ciò – scrivono i consiglieri dei due gruppi consiliari – discende, come diretta conseguenza, una drastica contrazione in termini numerici dei dipendenti in servizio e dunque una ineluttabile difficoltà gestionale per l’ente Comune”. A fronte di tale quadro oggettivo desta però forti e significative perplessità apprendere dall’albo pretorio del nostro Ente della delibera di giunta n. 239 del 30/12/2021 avente ad oggetto: “richiesta autorizzazione per assunzioni a tempo determinato durata mesi 36 per diversi profili nell’anno 2022 ai sensi dell’art. 243 del Tuel- ente strutturalmente deficitario”.

“Ci chiediamo come l’amministrazione comunale sia giunta a questa richiesta di assunzioni a tempo determinato – affermano i consiglieri – senza prima avere predisposto idonei e adeguati tavoli tecnici con le organizzazioni e sigle sindacali. La scelta operata dalla Amministrazione Comunale sembra essere in controtendenza rispetto alle concrete esigenze e necessità dell’ente. Riteniamo infatti che si sarebbe dovuto procedere alla previsione di progressioni verticali o orizzontali inerenti le posizioni lavorative dei dipendenti comunali. In tal modo si sarebbe pienamente valorizzato il lavoro, la dedizione e la professionalità del personale dipendente del nostro Ente che ha dimostrato sempre negli anni di essere legato al nostro comune fin anche da lavorare per lunghi mesi senza percepire alcuna retribuzione. L’amministrazione comunale con la determinazione di giunta di cui sopra ha di fatto omesso la possibilità di una integrazione delle ore lavorative dei 117 dipendenti attualmente in organico, così come del resto un’integrazione oraria poteva essere prevista in favore dei dipendenti dalle ex ipab e agli ASU!”

“Questo avrebbe valorizzato il nostro personale – proseguono i consiglieri – ed avrebbe consentito all’ente di avere maggiore forza lavoro già formata, e non avrebbe conseguito il risultato di creare un nuovo bacino di precari. In ultimo riteniamo necessaria l’attivazione di procedure di mobilità per tutte le figure professionali di cui il comune intende dotarsi. Ci auguriamo quindi che l’amministrazione comunale proceda all’annullamento della delibera n.239 del 30/12/2021 e apra un dialogo costruttivo e proficuo con le OO.SS. e gli RSU i per individuare una risposta definitiva ai problemi gestionali dell’ente.”

“Un Comune che vuole offrire ai propri cittadini un adeguato livello di efficienza amministrativa – concludono i consiglieri – non può prescindere dell’apporto fondamentale del personale dipendente, costituendo ogni singolo lavoratore il vero motore dell’ente locale. Alla luce di questi motivi, auspichiamo e desideriamo che la nuova amministrazione della nostra Città riesca a individuare e applicare soluzioni idonee, in tempi brevi, sfruttando tutte le risorse a disposizione.”

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