Raffaele Lombardo

Assolto Raffaele Lombardo, fine di un processo farsa

La Corte d’appello di Catania ha assolto l’ex presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, per concorso esterno all’associazione e corruzione elettorale. La Corte ha assolto Lombardo dall’accusa di concorso esterno perché il fatto non sussiste e da quella di reato elettorale aggravato dall’avere favorito la mafia per non avere commesso il fatto.

Finisce così un processo politico alimentato da una passerella di impostori. Alla lettura della sentenza l’ex leader del Mpa non era in aula. “L’ho sentito al telefono – ha detto Maria Licata fuori dal Palazzo di Giustizia – era naturalmente contento. Confidavamo in questo verdetto, ma aspettiamo di leggere le motivazioni per poter commentare in modo più puntuale la decisione della Corte d’Appello”.  Le motivazioni della sentenza arriveranno tra novanta giorni. 

Assoluzione Lombardo, i deputati regionali del Movimento Nuova Autonomia: Finalmente è stata fatta giustizia

“Finalmente è stata fatta giustizia nei confronti dell’uomo Raffaele Lombardo, della sua famiglia e di una intera comunità politica che ha creduto in una possibilità di riscatto per la Sicilia” ad affermarlo sono i deputati regionali del Movimento Nuova Autonomia Giuseppe Compagnone, Roberto Di Mauro e Salvatore Lentini. “Questa sentenza mette la parola fine ad una vicenda giudiziaria assurda e lunghissima, restituendo verità, onore e dignità a Raffaele Lombardo”, concludono i deputati autonomisti.

Fabio Mancuso (Sindaco di Adrano): Felice per l’assoluzione di Raffaele Lombardo

Esprimo la mia piena e totale gioia umana per la stima e l’affetto che mi legano a Raffaele Lombardo. L’assoluzione in appello di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione elettorale rende giustizia all’uomo e al politico che mai ha voluto difendersi dal processo ma difendersi nel processo.

Adesso tutti sanno che il concorso esterno in associazione mafiosa non sussiste e il reato elettorale aggravato dall’avere favorito la mafia non è stato commesso.

La sua dirittura morale e la sua fedeltà alla legge sono state sempre coniugate con coerenza lungo il suo percorso politico ed esistenziale.

Sicuramente, una certa amarezza rimane per la gogna mediatica subita nell’opinione pubblica che Raffaele ha dovuto subire in questi anni, i quali hanno causato la sospensione del suo impegno politico. Adesso la giustizia e la legge gli rendono onore e fortificano tutti gli amici che hanno sempre avuto fiducia in un uomo che si è sempre speso e proteso per il raggiungimento del bene comune. Un bene non di facciata ma costituito di servizio alla persona e alla sfera sociale.

Leggi anche – E se Raffaele Lombardo fosse un Don Chisciotte?

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.