gianfranco miccichè

Regionali, Miccichè avverte Musumeci. Ma cosa avrà voluto dire?

“Se il prossimo presidente della Regione non sarà di Forza Italia la sanità non glie la lascio più, se uno lascia ad un Presidente della Regione, che già non ha un partito, anche l’assessore alla sanità, che ogni tanto lavora per noi ed ogni tanto contro, allora l’errore è mio. Se sarò io ancora a dover decidere per Forza Italia questo non accadrà più. La generosità va utilizzata con i generosi, quando invece la eserciti solo in un senso e non c’è ritorno, non fai altro che arrabbiarti sempre di più.” E’ questa la prima uscita ufficiale di Gianfranco Miccichè all’evento di Forza Italia organizzato a Mazara del Vallo.

Un’atto d’accusa, destinato ad accendere l’ennesima miccia fra lui e Musumeci o invece, al contrario, un’apertura all’ipotesi di un Musumeci bis? Come diceva una vecchia canzone: “lo scopriremo solo vivendo”. Intanto i luogotenenti forzisti si affrettano a fornire le proprie interpretazioni, per Marco Falcone e Gaetano Armao (i più vicini a Musumeci fra gli assessori forzisti) è il segno di una ricucitura che si legge anche nell’altra dichiarazione del leader siciliano degli azzurri che, in serata, dopo la telefonata di Berlusconi, ha detto: “Sono molto soddisfatto delle ultime parole di Musumeci, finalmente ha abbandonato l’idea di autocandidarsi ed ha deciso di mettersi nelle mani dei partiti”. Parole distensive che però non contribuiscono a chiarire il “retro pensiero” del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana. Chi gli sta più vicino afferma candidamente che l’idea di un forzista a Palazzo d’Orleans non è stata affatto abbandonata. “Siamo i più forti della coalizione – dicevano in molti a Mazara del Vallo – ci spetta di diritto!”

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.