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Elezioni a Palermo, prove generali di coalizione per il centrodestra

L’intenzione c’è, l’accordo ancora no! In estrema sintesi si potrebbe descrivere così l’esito del primo vertice ufficiale del centrodestra siciliano, alla ricerca di una candidatura unitaria per il capoluogo di Regione.

L’incontro è avvenuto in un albergo palermitano. Erano presenti i leader di Lega, Fratelli d’Italia, Udc, Forza Italia, Diventerà Bellissima e Movimento Nuova Autonomia. Assenti i centristi di cantiere popolare. Saverio Romano era formalmente invitato ma non ha partecipato in polemica con la decisione di non far entrare in coalizione la nuova DC di Cuffaro.

La nota ufficiale post vertice

“Compattezza, visione della città, laboratori programmatici sono state le parole chiave unitamente all’identità che hanno animato la riunione” si legge nella breve nota diffusa alla fine del vertice. Ci tengono gli organizzatori a sottolineare proprio la compattezza. “Nelle prossime occasioni di incontro accetteremo tutti coloro che sposano il progetto, che si riconoscono nella bacheca valoriale del centrodestra. Gli stessi valori che alla fine determineranno l’ascesa di un candidato comune e unitario della coalizione. Abbiamo ridefinito il perimetro – dicono Lega, Fratelli d’Italia, Udc, Forza Italia, Diventerà Bellissima ed Mna  – fermo restando che chiunque si voglia aggregare con una forte discontinuità con la precedente amministrazione targata Orlando, è il benvenuto. Siamo già pronti con tavoli programmatici per andare a trattare tutte quelle tematiche e problematiche che attanagliano la nostra città, proponendo quella che sarà una svolta storica”.

Non presenti al primo vertice, ma pronti a far parte della nuova coalizione ci sono altri pezzi importanti dello scacchiere politico palermitano, a partire dalle truppe di Sicilia Futura di Edy Tamajo, che hanno già chiuso un patto federativo con Forza Italia. Ma anche gli esuli del Movimento 5 Stelle, ora traghettati in Attiva Sicilia, praticamente una costola di Diventerà Bellissima. Rimane invece ancora da scogliere il nodo attorno alla Dc Nuova di Cuffaro.

Fuga in avanti

Proprio nel giorno della primo vertice ufficiale del centrodestra si registra la “monelleria” della e leghista Francesca Donato, che ha annunciato la sua candidatura per la guida della città di Palermo. “Ho preso questa decisione dopo una lunga riflessione. Credo che questa meravigliosa città, nonostante tutti i suoi limiti ed i suoi difetti, meriti il più possibile e quindi l’impegno di tutti noi. Non ultimo, quello della sottoscritta” scrive l’eurodeputata nella nota ufficiale con la quale comunica la sua candidatura. Una candidatura indipendente, senza il sostegno di nessun partito che fa di Francesca Donato la prima outosider delle prossime amministrative. Ma non l’unica. Già nei prossimi giorni, sostengono i bene informati, potrebbero arrivare altre “autocandidature”, ci sono infatti un paio di illustri inquilini di Palazzo delle Aquile che scalpitano per un posto al sole.

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