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Università di Catania, 80 cinesi iscritti a Scienze motorie

CATANIA (ANSA) – CATANIA, 25 OTT – Al via nell’università di Catania le lezioni per circa 80 studenti cinesi della Fujian Normal University: un percorso formativo triennale che consentirà loro di conseguire la laurea a doppio titolo italo-cinese in Scienze motorie nell’ambito di una convenzione stipulata dai due atenei nel 2018 nata con l’obiettivo di sviluppare un programma di collaborazione in Scienze motorie e sportive finalizzato a migliorare la ricerca scientifica e la formazione e a potenziare le conoscenze e le competenze nel campo ‘motorio’ grazie anche all’utilizzo delle strutture e attrezzature didattiche e sportive messe a disposizione dai due atenei.
“L”avventura didattica per gli studenti cinesi al momento è cominciata ‘a distanza’ a causa delle problematiche legate alla pandemia, spiega il prof. Giuseppe Musumeci, presidente del corso di laurea in Scienze motorie e promotore dell’accordo internazionale , ma “al fine di evitare ulteriori rallentamenti al progetto, ho voluto fortemente che le lezioni cominciassero anche in modalità telematica. Il prossimo anno l’ateneo catanese sarà pronto ad ospitare gli 80 studenti provenienti dalla Cina, mettendo in atto lezioni pratiche molto più intensive che permetteranno loro di apprendere i fondamentali e le metodiche di allenamento degli sport di squadra ed individuali, competenze ben navigate dai docenti del corso di laurea in Scienze Motorie dell’Università di Catania”.
“L’obiettivo – spiegano i docenti Giuseppe Musumeci e Guangfeng Yuan, presidente dei rispettivi corsi di laurea in Scienze motorie a Catania e a Fujian – è quello di condividere le importanti conoscenze nell’ambito del movimento umano da parte dell’ateneo catanese e di potenziare, ampliare e incrementare la ricerca grazie al supporto dell’università cinese”.
Il rettore Francesco Priolo ha ribadito “l’importanza di questa convenzione, in quanto siamo chiamati a valorizzare i programmi di mobilità internazionale e ad elaborare nuove strategie di ricerca e didattica per sviluppare nuove collaborazioni finalizzate alla crescita dell’intero ateneo”. (ANSA)

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