PATUANELLI

Pnrr, investimenti per le risorse idriche: oltre al “caso Sicilia” c’è di peggio

La fase operativa dei progetti legati al piano nazionale di ripresa e resilienza sta lentamente iniziando ad entrare nel vivo. Tra le prime amministrazioni a muoversi in questo senso c’è stato il ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Il dicastero guidato da Stefano Patuanelli infatti lo scorso 30 settembre ha pubblicato un decreto con cui sono stati resi noti i progetti per la gestione delle risorse idriche ammissibili al finanziamento con fondi del Pnrr per un ammontare complessivo di circa 900 milioni di euro. Oltre il “caso Sicilia” che ha fatto tanto discutere e che ha costretto il ministro a correre ai ripari, emerge un dato inequivocabile: la gran parte dei fondi sono destinati alle regioni del nord. Ignorando, anzi peggio, ribaltando la logica del riequilibrio che, secondo le promesse della vigilia, doveva essere alla base dell’utilizzo del recovery fund, per cercare di ridurre il divario economico ed infrastrutturale fra le regioni del nord e quelle del sud. Ma andiamo ai numeri, che non mentono mai:

149 i progetti “candidabili” per il finanziamento con i fondi del Pnrr

Dicevamo del caso Sicilia: Il provvedimento firmato da Patuanelli, ha destato immediatamente molte polemiche perché nessuna delle proposte presentate da enti siciliani è risultata tra quelle ammissibili. Il ministero in una nota ha poi chiarito che questa decisione è dovuta al fatto che tali progetti non rispettavano i requisiti richiesti. Salvo promettere nei giorni scorsi una rivalutazione. Ciò ha determinato una redistribuzione delle risorse potenziali tra le altre regioni. In questo modo però non verrebbe rispettata l’indicazione di destinare il 40% degli investimenti al mezzogiorno. 

Risorse idriche, ammessi ai finanziamenti 26 progetti del Friuli Venezia Giulia   I progetti ammissibili al finanziamento nell’ambito della missione 2 – investimento 4.3 del Pnrr è la rappresentazione grafica di un Governo e di un Ministero a trazione nordista. Tralasciando ogni altra inutile parola, pubblichiamo qui di seguito il grafico.

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