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Bufera in Sicilia su Giorgetti: Intel a Torino o a Catania?

Sulla questione si esprime Musumeci: “A decidere non può essere la solita logica che privilegia il Nord a discapito del Sud”

di Claudio Reale – La Repubblica

L’endorsement del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti all’insediamento di uno stabilimento Intel a Mirafiori anziché a Catania provoca una bufera politica in Sicilia. “Se un colosso dell’hi-tech è pronto ad investire in Italia, con un progetto ambizioso che darà impulso all’economia e all’occupazione – dice il presidente della Regione Nello Musumeci – a decidere non può essere la solita logica che privilegia il Nord a discapito del Sud. Nel pieno della progettualità di una ripartenza, che non può certo essere a due velocità o, peggio, azzoppata sul nascere, non si può continuare con la politica assistenzialista che ha sempre mortificato il Mezzogiorno“. Musumeci ricorda che “il governo di Roma, con il ministro per lo Sviluppo economico, aveva garantito per l’insediamento di Intel una partita da giocare facendo perno sul sistema Italia e sulle migliori credenziali dell’area da individuare. A questo noi siamo fermi, pur leggendo sulla stampa di pressioni e rivalse nordiste, di dichiarazioni a sostegno del candidato sindaco di Torino e del così contestuale, addirittura dichiarato, ‘tifo’ per la candidatura di Mirafiori a discapito di Catania. Siamo certi che la squadra del cuore di un ministro della Repubblica non può che essere l’Italia”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il deputato regionale del Pd Fausto Raciti: “Oggi – dice – depositerò una interrogazione al ministero dello Sviluppo Economico per chiedere se sia o meno intenzione del governo accompagnare Intel nella scelta di investire a Catania, come sembrava nelle intenzioni della multinazionale. L’urgenza di questa interrogazione nasce dalle dichiarazioni del ministro Giorgetti che, per ragioni elettorali, ha manifestato l’intenzione di suggerire invece Torino come sede del nuovo stabilimento, rischiando di aprire un inutile conflitto tra territori nonostante una preferenza abbastanza trasparente dell’azienda”. “Mi associo convintamente alle voci che da più parti stanno giustamente criticando le esternazioni del ministro Giorgetti a proposito della Intel, i cui investimenti in Italia troverebbero terreno fertile (e importanti agevolazioni) se spesi a Catania, nella cosiddetta ‘Etna Valley’, dove già esistono importanti realtà della Stmicroelectronics e della 3Sun – aggiunge Santi Cappellani del Pd – Giorgetti, disattento al suo ruolo istituzionale, ‘tifa’ per Mirafiori. La Lega dovrebbe abbandonare l’abitudine di confondere l’attività di governo con la campagna elettorale. Ho trovato la dichiarazione del ministro Giorgetti, che stimo pur nella lontananza della visione politica, una inelegante caduta di stile. Attuerò in Parlamento, congiuntamente agli altri esponenti politici siciliani che in queste ore, trasversalmente, si sono espressi in tal senso, ogni azione volta a non penalizzare il Sud”.. “Il Mezzogiorno – aggiunge dal canto suo la Cgil – non deve più essere solo un titolo in qualche anfratto di programma”.  “Per storia, per vocazione, per know how – osserva invece il Movimento 5 Stelle – Catania è la sede ideale per ospitare un colosso del microchip come l’Intel e spiace che il ministro Giorgetti ignori i grandi insediamenti produttivi e tecnologici che già albergano ai piedi dell’Etna. Basti citare l’investimento recente di StMicroelectronics che a Catania produrrà wafer in carburo di silicio, ciò grazie all’impegno del governo Conte e della mediazione dei portavoce locali del movimento”.

Così, alla fine il ministro prova a derubricare la polemica: ““Stiamo lottando a livello di commissione Ue per autorizzare l’investimento Stm a Catania – dice al quotidiano online LiveSicilia – Il resto, polemiche, accuse, strumentalizzazioni locali non aiutano. Il dossier è delicato e stiamo lavorando senza sosta per portare in Italia Intel perché la concorrenza a livello europea è fortissima”.  “Sulla vicenda dei possibili investimenti in Italia della Intel in queste ore una serie di inesattezze e strumentalizzazioni hanno generato polemiche inutili – ribatte il segretario regionale della Lega in Sicilia Nino Minardo – La Lega con tutti i suoi vertici e ad ogni livello, compreso ovviamente il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti lavorano affinché gli investimenti si materializzino in Italia. La città di Catania offre le condizioni ideali per il colosso americano dell’hi-tech: abbiamo logistica, competenze e capitale umano in abbondanza ergo la Sicilia alla pari del Piemonte sta avendo il pieno sostegno politico del governo nazionale e ancora di più del nostro partito, il primo a puntare su lavoro e impresa. Giancarlo ha già chiarito di non avere mai espresso preferenze per Torino e voler portare la Intel in Italia; ha pure aggiunto di avere a cuore il futuro industriale ed economico di Catania”.

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