Andrea Finocchiaro Aprile

Quando la Sicilia voleva essere il 49° Stato americano

Poco più di 75 anni fa, il 27 marzo 1946, il Presidente dei Consiglio italiano, Alcide De Gasperi, revocava il domicilio coatto ne l’isola di Ponza al professor Andrea Finocchiaro Aprile, arrestato il primo ottobre 1945 dal Governo presieduto da Ferruccio Farri. Il provvedimento faceva diretto riferimento ad una lettera inviata dal Professore, nella sua qualità di presidente del MIS, Movimento Indipendentista Siciliano, ai quattro Ministri degli Esteri degli Stati Uniti, Unione Sovietica, Regno Unito e Francia riuniti a Londra l’8 agosto 1945.

Nella lettera si paventava la possibilità di una insurrezione armata in Sicilia attraverso l’EVIS, Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia, insurrezione che si sarebbe potuta evitare se le Grandi Potenze avessero accolto l’istanza indipendentista ed operate le necessarie pressioni sul Governo italiano. In precedenza, nel marzo 1945, era pervenuta ad Eleanor Roosevelt durante la Conferenza di San Francisco una lettera nella quale si dichiarava il gradimento della Sicilia ad essere la longa manus degli Stati Uniti nel Mediterraneo. Ancora. il 17 giugno 1945, quattro giorni prima che si insediasse il Governo Parri, durante un conflitto a fuoco con i Carabinieri, era stato ucciso con altri due compagni il Comandante dell’EVIS, Antonio Canepa, a dimostrazione della pericolosità del Movimento. Ed era avvenuto inoltre che tra il luglio 1943 ed il marzo 1944 vi fosse stata una pressione diplomatica con lettere personali a Winston Churchill, Cordell Hull (Segretario di Stato di F.D.Roosevelt), Giorgio VI Windsor, Pio XII (Eugenio Pacelli) e Charles De Gaulle, tutta inerente l’indipendenza della Sicilia. Da parte di affiliati al MIS infine, non mancò un riferimento preciso ad essere il 49° Stato americano dopo l’Arizona (14 febbraio 1912} e prima delle già ipotizzate Alaska ed Hawaii (3 gennaio e 21 agosto 1959).

FINOCCHIARO APRILE

Docente di Storia del Diritto presso le Università di Ferrara e Siena, fratello maggiore dell’onorevole Emanuele, figlio di Camillo più volte Ministro, Finocchiaro Aprile nacque a Lercara Friddi (Palermo) Il 26 giugno 1878, Dai nonni Andrea e Carolina Aprile, il giovane Andrea aveva appreso la storia di Ferdinando di Borbone che l’8 dicembre 1816 creò il Regno delle Due Sicilie e lasciò Napoli quale sola capitale, eliminando il Regno di Sicilia e la centralità nevralgica di Palermo, rimasta in perfetta armonia con il Regno di Napoli dal 1734.

L’idea di una Sicilia indipendente era pertanto nelle sue corde e nel 1942 effettuò un viaggio capillare nell’intero territorio isolano trovando, anche tra gli amici inglesi, terreno fertile per il suo proposito. Lo sbarco degli Alleati a Gela (Caltanissetta) poi il 9 luglio 1943, sembrò il momento propizio per dare corpo al tentativo. Ma le troppe contraddizioni tra gli stessi aderenti e il desiderio sempre più diffuso tra gli Italiani e gli Alleati diventato segno tangibile con il Referendum del 2 giugno 1946, fecero comprendere a Finocchiaro Aprile come il proposito potesse ritenersi concluso. Partecipò alle elezioni politiche del 18 aprile 1948, dopo aver rinunciato alla vittoria nelle elezioni regionali (e pur potendo essere nominato Senatore a vita in quanto deputato per tre Legislature) ma non venne eletto. Stessa situazione si verificò il 7 giugno 1953. Fu comunque Giudice dell’Alta Corte della Regione Siciliana.

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