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Targa Florio, la Regione acquista il marchio per 6,4 milioni

La Regione si prepara ad acquistare il marchio Targa Florio. Una mossa che interromperebbe le trattative con Aci Italia ma non taglierebbe fuori l’Auto – mobile club dalla futura gestione del brand. Durante la pausa di Ferragosto qualcosa si è mosso nella trattativa in corso per la vendita del marchio della storica gara siciliana. Un marchio che oggi appartiene ad Aci Palermo. Ma che da aprile scorso è ufficialmente in vendita: nello studio romano del notaio Raimondo Zagami è stato registrato una sorta di preliminare che prevede il prezzo che verserà l’acquirente all’Aci di Palermo: 6,4 milioni più Iva.

Inoltre è previsto un diritto di prelazione a favore della Regione: può acquistare il marchio prima che venga
ceduto ad altri. Formalmente questo diritto di prelazione è scaduto a fine giugno. Da qui la mossa di Aci Italia che si è detta disponibile ad acquistare ma ha chiesto che vengano prima rimossi alcuni vincoli messi dalla Regione proprio sulla gestione del marchio (la gara deve svolgersi sempre in Sicilia e l’uso ai fini del merchandising va autorizzato dalla Sovrintendenza).

Ma quando tutto sembrava pendere verso l’acquisto da parte di Aci Italia è arrivata una proroga di 3 mesi al diritto di prelazione della Regione. La nuova scadenza è fissata ai primi di novembre. E a Palazzo d’Orleans nel frattempo è stata delineata una strategia, che coinvolge gli assessorati all’Economa e ai Beni Culturali. È proprio l’assessore Gaetano Armao ad aver suggerito un percorso: la Regione si prepara ad acquistare il marchio
Targa Florio per 6,4 milioni più Iva. Da proprietaria però proporrà ad Aci Italia di siglare un contratto di concessione (ovviamente dietro pagamento di un canone da stabilire) che preveda il mantenimento della gara in Sicilia ma una certa libertà nell’uso del marchio ai fini del merchandising e della manifestazioni promozionali da realizzare all’estero.

Così come accade per la Mille Miglia, Aci Italia potrebbe quindi organizzare eventi col marchio e le auto storiche della Targa Florio in Australia, Stati Uniti e Giappone. Aree geografiche che hanno mostrato già un certo interesse.
Perché tutto ciò si realizzi servirà però un accordo con Aci Italia, a cui la Regione proporrà proprio la modifica
di quel decreto che assegna alla Sovrintendenza l’ultima parola sulle scelte che riguardano il marchio.

Al momento è questa la strategia decisa dalla Regione. Ma servirà del tempo per formalizzare i passaggi,
giuridici e politici, che permetteranno di attuarla. E dunque si arriverà a novembre prima di scrivere la parola
fine a questa trattativa.

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