Montange di monnezza a Palermo ed ora la Rap è anche senza direttore

Lo scenario che da mesi contraddistingue il centro e le periferie di Palermo non si vedeva da tempo. Cumuli, ed in certi casi vere e proprie montagne, di immondizia ad ogni angolo di strada. Una situazione critica che danneggia l’immagine di una delle mete turistiche più gettonante di questa estate. Turisti che si turano il naso e spesso anche gli occhi per non vedere quello che possiamo definire il ritratto dell’inefficienza dell’amministrazione guidata dall’eterno, ed eternamente stanco, Leoluca Orlando.

La situazione non accenna a migliorare, anzie, è notizia di queste ore che si è dimesso Roberto Li Causi, direttore generale della Rap, l’azienda che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti a Palermo. Voci mai confermate, e sempre smentite, da tempo parlavano di incomprensioni tra il manager e l’amministratore unico dell’azienda Girolamo Caruso.

In una nota l’amministratore dice: “Apprendo con stupore che il dott. Li Causi abbia “sbattuto la porta ” come riportato da alcuni organi di stampa all’azienda. La realta’ e’ ben diversa e necessita di precisazione nell’interesse dell’immagine della Rap e soprattutto di quella proprio del dott. Li Causi. Il confronto dialettico tra vertici aziendali sta nelle cose di aziende complesse dove l’emergenza e’ pane quotidiano. Il ruolo di direttore generale in una azienda come la Rap e’ fin troppo pesante e stressante, per cui e’ assolutamente comprensibile e giustificabile che un manager giovane, come Roberto Li Causi, opti per scelte diverse a parità di contributo professionale. Colgo l’occasione, come già fatto a titolo personale, di ringraziare il dott. Li Causi per il lavoro svolto augurandogli una fulgida carriera nel prossimo futuro“.

Quale sia la verità poco importa, ciò che conta, purtroppo è constatare che nel momento più delicato dell’emergenza l’azienda che dovrebbe occuparsi dei rifiuti si trova senza il capo della burocrazia.

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