conte grillo

Da Rousseau a SkyVote, l’esito delle elezioni in casa 5stelle è sempre scontato

Il plebiscito c’è stato. Anche se nei voti online di M5S sempre a stragrande maggioranza vince chi deve vincere. Il 92,8 per cento dei votanti ha detto sì e i votanti sono stati 67.064 su una platea di aventi diritto di 113.000. «Ce la metterò tutta per restituire dignità alla politica, con la P maiuscola». «Girerò da settembre tutta l’Italia, e entro fine anno presenterò il programma partecipato del nostro movimento che sarà quello più largo e condiviso, tramite i forum tematici aperti a tutti i cittadini, che sia mai esistito in Italia».

Per Di Maio capo politico votarono nel 2017 in 37mila. Per la riconferma in 57mila. Più alte le percentuali di voto su passaggi politici cruciali: in 80mila votarono sulla scelta di allearsi con il Pd per il governo. La fiducia al governo Draghi ebbe un’affluenza di 74mila persone. Ma quanto ai voti dati e presi, nello statuto stellato non è prevista nessuna certificazione esterna e quindi sulla regolarità dello scrutinio non ci possono essere sicurezze vere, come accadeva anche al tempo della piattaforma Rousseau (ora il sistema è quello di SkyVote).

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