Il Flop dei No Pass: Solo una manciata di manifestanti a piazza Pretoria

“E’ un obbligo mascherato” dicono i manifestanti, che puntano il dito contro “l’illogicità” dell’obbligo al green pass

di Francesco Patanè – Repubblica

Quella della trentina di No Pass seduti sui gradini accanto alla fontana verrà ricordata come la manifestazione più silenziosa della storia di piazza Pretoria, a Palermo.

Un flop inatteso, dopo la grande affluenza di sabato scorso a un raduno analogo. Trenta persone o poco più hanno raccolto l’invito del comitato “Libera scelta” a scendere in piazza per protestare contro il Green Pass che dal 6 agosto sarà obbligatorio per frequentare gran parte dei luoghi aperti al pubblico.

A Palermo, davanti a Palazzo delle Aquile, il popolo dei No Pass questa sera era una sparuta pattuglia di irriducibili. Distanziati per occupare più spazio possibile, i No Pass hanno chiacchierato fra loro. Un’unica bandiera con lo slogan “Don’t tread on me”, ossia “Non calpestarmi”, ha sventolato solitaria sino alla fine del presidio. Di fiaccole nemmeno l’ombra, come pure di slogan contro la “dittatura sanitaria”.

“Speravamo di essere molti di più – ha ammesso Antonio Triolo, uno degli organizzatori – Non sono un no vax, sono solo una persona che ritiene illogico il Green Pass che mi chiede il governo per entrare in un parco archeologico di molti ettari all’aperto, consentendomi però di mangiare all’aperto nei ristoranti senza Pass, a due metri da altri commensali”.

Il presidio silenzioso dei No Pass palermitani punta tutto sulla “illogicità” – così la definiscono – della norma che entrerà in vigore il 6 agosto.

“E’ un obbligo mascherato, che punta soltanto a costringere gli indecisi del vaccino a immunizzarsi se non vogliono perdere la possibilità di vivere gran parte della loro socialità”. 

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