garanzia giovani cantieri di lavoro Antonio Scavone

Garanzia Giovani, Scavone: avanti senza indugi

Confronto tra l’amministrazione e alcune associazioni datoriali sulle opportunità di Garanzia Giovani in Sicilia. Da un lato ci sono alcune associazioni come Cifa, confederazione datoriale, di CiForma, che rappresenta enti di formazione in tutta Italia, di Forma Sicilia e di Cenfop Sicilia, che sostengono che la Sicilia rischia di sprecare l’opportunità in termini di investimento nell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Dall’altro l’amministrazione regionale che risponde come «l’obiettivo è andare avanti senza indugi sulle misure di Garanzia Giovani». Le associazioni chiedevano l’applicazione di misure a sportello che erano già state sperimentare in passato e il contestuale ritiro delle graduatorie. L’amministrazione ha ribattuto sulla necessità di un accreditamento che sia «fatto nella maniera più ampia possibile”. Dagli uffici dell’assessorato, inoltre, fanno sapere come la stessa Anpal (l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) abbia fatto i complimenti per il lavoro finora realizzato dall’amministrazione in quanto la Sicilia è stata l’unica regione ad avere messa a bando contemporaneamente tutte le misure che riguardano Garanzia Giovani ovvero per chi vuole studiare, o indirizzarsi verso il lavoro o un tirocinio. «Una scelta più difficile perché più complessa amministrativamente – continuano dagli uffici ma che sta dando i suoi frutti». «Il bando – ricorda l’assessore alla Famiglia Antonio Scavone, al termine dei lavori dell’Aula che hanno visto la approvazione del ddl sulla povertà – è del 30 dicembre del 2020 e ci sono stati sette mesi per fare tutte le osservazioni possibili. Si sono stabiliti i principi di carattere generale e si sono applicaci, dovessero essere segnalati errori li correggeremo». «Garanzia Giovani 2 – ha aggiunto – è motivo di orgoglio. Il più grande progetto che investirà oltre per 100 mila giovani, 206 milioni di euro in circa sette percorsi di inserimento al lavoro e di formazione». Scavone ha anche ricordato i progetti rivolti ai giovani portati avanti dall’assessorato. «Le risorse che abbiamo messo in campo le abbiamo spese tutte ha dichiarato -. Gli interventi per il welfare sono stati di oltre un miliardo e mezzo di euro soprattutto per le persone con disabilità». 

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