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Strage di donne e bambini, ennesima tragedia nel “Mare nostrum”

Hanno provato a chiedere aiuto. Appena visti i soccorsi si sono spostati su un lato del barcone. Movimenti repentini che hanno fatto ribaltare la “carretta del mare” con cui si erano messi in viaggio per la Sicilia. Sono caduti in acqua, all’alba, nel tratto fra Lampedusa e l’isolotto di Lampione. Ma era ancora buio e i soccorsi complessi.

L’ennesima tragedia del mare

L’ennesima tragedia dell’immigrazione con sette corpi recuperati finora, tutti di donne: una delle quali incinta di due mesi. Dieci – secondo l’Unicef – i dispersi, la maggior parte dei quali sarebbero bambini. Le ricerche, con le motovedette di carabinieri, Capitaneria di porto e Fiamme gialle vanno ancora avanti, ma nessun altro corpo è stato ancora recuperato. Neanche l’Atr42 della Guardia Costiera decollato dalla base aerea di Catania e l’elicottero Frontex sono riusciti ad individuarne le tracce.

Aperta una inchiesta

La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta per naufragio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e il procuratore Luigi Patronaggio ha delegato i poliziotti della Squadra Mobile e la Guardia di finanza di individuare gli scafisti e i basisti in Tunisia: il barcone sarebbe partito un paio di giorni fa proprio da Tunisi.

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