Coronavirus

Sicilia, il virus non si ferma. A rischio la zona bianca

L’isola è prima in Italia per aumento di contagi, aumento di ricoveri e ieri ha segnato anche il record di decessi rispetto alle altre regioni. Preoccupato Musumeci

Antonio Fiscaonaro | La Sicilia

Non ci siamo. E’ evidente che in Sicilia c’è qualcosa che non funziona. Ancora una volta dobbiamo constatare attraverso i numeri diffusi dal report quotidiano del ministero della Salute che la nostra regione è “maglia nera” su alcuni parametri a cominciare dal numero dei nuovi positivi: nelle ultime 24 ore infatti, ne sono stati registrati 163 più di quanti in Emilia Romagna seconda con 137 e Lazio con 111 e Lombardia con 102. Nuovi contagi risultati dal processo di 9.911 tamponi tra molecolari e test rapidi con un tasso di positività del 1,64% (domenica era del 2,69%).

Altro parametro in negativo e quello dei numero dei ricoverati con sintomi nei reparti Covid (Malattie Infettive, Medicine e Pneumologia). Con +9 ricoveri l’Isola infatti, si piazza ancora al primo posto in Italia mentre quasi tutte le altre regione confermano una diminuzione della pressione negli ospedali. Adesso in Sicilia il bilancio provvisorio è a quota 319. C’è invece un calo di 8 ricoveri nelle terapie intensive e il bilancio adesso è di 39 soggetti ancora in cura mentre non c’è stato alcun nuovo ingresso ieri nelle Rianimazioni.

Per quanto riguarda l’incidenza nelle nove province Palermo, così come è accaduto domenica, mantiene il primato con 61 nuovi contagi, segue Catania con 50, Ragusa 16, Caltanissetta 12, Messina 11, Siracusa 10, Agrigento 2 ed Enna 0. Evidentemente non funziona la “macchina” dei tracciamenti, oppure, ancora oggi la pandemia che
si è trasformata nel frattempo in endemia, non ci ha ancora insegnato nulla.

E la Sicilia è “maglia nera” anche per quanto riguarda il numero dei decessi. Nelle ultime 24 ore in Italia
sono stati notificati 36 morti e di questi ben 7 nell’Isola che precede nella classifica delle regioni il Lazio
con 6, la Campania con 5 e la Calabria con 4 per quanto riguarda i primi tre posti. Adesso il numero
provvisorio di vittime dall’inizio della pandemia è saliti a quota 5.912. Mentre i guariti sono stati
247.

Insomma la Sicilia che attende di poter scrollarsi di dosso la “zona gialla” per passare come tutti sperano, a cominciare dalla cabina di regia nazionale a partire dal prossimo lunedì 21 giugno, però deve fare i conti con questi parametri che se non verranno, almeno in parte azzerati, potrebbero pregiudicare il passaggio dal purgatorio al paradiso. La zona bianca, infatti, ancora è tutta da conquistare.

Ne è convinto anche lo stesso presidente della Regione Nello Musumeci: «In Sicilia c’è una forma di irresponsabilità e non prudenza, ma è isolata, per questo io intervengo subito con la zona rossa per isolare l’eventuale focolaio. Nelle località turistiche il contagio si è abbassato, ma questi sono campanelli d’allarme che servono a richiamare i giovani alla prudenza anche in estate – ha detto il governatore intervenendo alla trasmissione “L’aria che tira” su La7 -. La battaglia contro il Coronavirus non si vince con il colore giallo o
bianco ma quando l’ultimo siciliano sarà vaccinato»

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