ripuliamo il mare

Ripuliamo il Mare, nuova iniziativa di successo per il progetto “Clean Sea Life”

I Lions club etnei, l’Unione Italina Cechi e i sommozzatori della guardia costiera insieme per ripulire il lido “La Risacca”

Si è svolta ieri presso il lido La Risacca di Aci Castello l’iniziativa “RipuliAmo il mare”, evento realizzato dal Lions Club Catania Mediterraneo in collaborazione con i Lions Club di Catania Etna, Catania Nord, Catania Alcantara, Catania Lago di Nicito, il Leo Club Catania Mediterraneo e l’Unione Italiana Cechi. L’evento rientra nell’ambito del progetto europeo “Clean Sea Life”.

Nel corso della giornata sono stati raccolti dai sommozzatori della guardia costiera 5 kg di plastica, 1 kg di gomma, 30 kg di metallo (in particolare lattine e contenitori di cibo), 300 grammi di vetro, 700 grammi di tessuti e fibre naturali, 500 grammi di legno, mezzo chilo di chiodi ed perfino un montante per finestre in plastica.
Tutto il materiale è stato selezionato, diviso e catalogato grazie al lavoro volontario dei soci dell’Unione Italiana Cechi.

All’iniziativa di particolare valore sociale, culturale ed ambientale hanno preso parte il sindaco di Aci Castello Carmelo Scandurra, Il capo ufficio operazioni, capitano di Corvetta Giulia Tassone, il capo del terzo nucleo sommozzatori della Guardia Costiera, capitano di Corvetta Giuseppe Simeone e l’assessore regionale alla Famiglia ed Enti Locali Antonio Scavone.

“Non è la prima iniziativa che organizziamo in questa direzione – afferma Galati, presidente dell’Asd ESA Catania – dal 2018 coordiniamo un progetto di inclusione sociale che fa perno proprio sulla sensibilizzazione
verso le tematiche ambientali. Partner del progetto sono del Dipartimento di Scienze Biologiche, Corso di Laurea in Scienze Ambientali e Naturali, dell’Unione Italiana Cechi e del Lions Club Catania Mediterraneo.”

“Fra le altre iniziative di successo che abbiamo realizzato nell’ambito di questo progetto – continua Galati – c’è anche il tunnel sensoriale allestito, grazie alla preziosa collaborazione della Format di Catania, nel chiostro del Palazzo dell’Università. All’interno del tunnel abbiamo realizzato tre tipologie di fondo marino (scogli, ciottoli, sabbia) e delle teche con riproduzioni di spugne di mare, alghe e pesci. Una visita al buio, guidata dai ragazzi dell’Unione Italiana Cechi, per far comprendere ai visitatori (anche solo per pochi minuti), cosa vuol dire essere ipovedenti o non vedenti.”

“Sempre nell’ambito delle iniziative di inclusione sociale previste dal progetto – conclude Galati – abbiamo anche realizzato in collaborazione con il Comune di Catania 3 targhe braille che sono state posizionate a Palazzo degli Elefanti, al Castello Ursino e al Teatro Massimo Bellini. Il nostro lavoro va avanti ormai da tre anni nella consapevolezza di quanto possa essere importante il contributo di ipovedenti e non vedenti nella crescita socio-economica e culturale di una città e nella speranza di poter far compiere un grande passo in avanti verso il turismo sostenibile e più in generale verso le politiche di inclusione sociale di Catania.”

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