Francesco Colianni

Da Pergusa al Castello di Lombardia, Colianni racconta il “miracolo” di Enna

Il giovane vicesindaco di Enna racconta come la sua città sia riuscita a brillare anche in questo anno buio e difficile

Enna, che fino al 1927 era denominata Castrogiovanni, è stata una roccaforte quasi inespugnabile, Urbs Inexpugnabilis. Oggi, Enna è ben diversa e ce ne parla Francesco Colianni, il giovane vicesindaco.

L’esperienza di Colianni nel mondo politico inizia anni fa, nell’ambiente universitario, come rappresentante degli organi ammnistrativi dell’università di Catania. Nel 2017, viene nominato assessore ai beni culturali e al turismo, in un momento storico molto importante perché, da quell’anno in poi, con una giunta guidata da Maurizio di Pietro – sindaco –, sono stati avviati importantissimi progetti sia culturali sia per la cura e la salvaguardia dell’ambiente. Un momento dinamico, di condivisione amministrativa.

A ottobre del 2020, ci riconfermiamo con un successo storico, un sindaco al secondo mandato e una città che ha percepito il lavoro amministrativo precedente. Dall’esito di quelle elezioni, il sindaco ha voluto conferirmi le deleghe sul turismo e, in aggiunta, la delega da vice sindaco. In questo anno e mezzo abbiamo cercato, nonostante la fatica, di non fermarci mai e di avere una visione e di donare assistenza alla nostra comunità” dice Colianni, sottolineando come questo anno e mezzo, a causa della pandemia, sia stato sicuramente una sfida per coloro i quali si sono ritrovati a dover gestire l’emergenza anche per gli altri.

“Tanti sono i provvedimenti per le politiche sociali e l’assistenza” continua il vicesindaco. “Abbiamo voluto interpretare una ripartenza fondamentale, sia per il commercio che per tanti altri settori, come quello alberghiero e quello turistico, i più colpiti dal Covid”.

Infatti, grazie a tanti progetti Europei, come afferma anche Fondazione Etica – una fondazione nazionale, indipendente e no-profit che si occupa di innovazione nel sistema pubblico e nelle politiche sociali – Enna si trova tra i primi tre comuni meridionali per bilancio e governance, grazie alla sua “capacità” di intercettare finanziamenti Europei.

“Merito di un ottimo lavoro di squadra, coordinato dal sindaco, per far tornare così i grandi eventi nella città. Ci sono stati anche molti interventi sul sito del parco archeologico del Castello di Lombardia, monumento simbolo della città di Enna. Siamo partiti, insomma, dal 2017 in poi con una politica di progettazione esecutiva di questi luoghi. Una politica di investimenti e riqualificazione. Oggi, dopo 35 anni, finalmente riportiamo al Castello dei grandi artisti”.

Artisti del calibro di Gianna Nannini e De Gregori. Una stagione colma di appuntamenti, una delle più importanti nella nostra Isola perché Enna, al contrario di tante altre città, non è collegata a un turismo marittimo, bensì a un “Turismo elitario, di montagna, meno di massa e più intellettuale”, come lo definisce il vicesindaco.

“Questa realizzazione di Enna tra le più importanti capitali della musica siciliana, se non addirittura la più importante, lo si deve ad anni di impegno e fatica. Siamo partiti per dare una scossa alla città. Sentiamo la responsabilità degli amministratori, che devono invertire la tendenza di una inflessione cittadina e siciliana dettata dal Covid”.

La pandemia, che ha fiaccato tutto il mondo, ha sicuramente colpito la Sicilia in varie ferite già aperte. Sarà necessario, in questo 2022, trovare modi e soluzioni per rialzarsi.

“Credo che la Sicilia abbia bisogno di inclusione, su tanti aspetti della vita di questa nostra meravigliosa terra. Ha bisogno di dinamismo e dell’entusiamo dei giovani, ma anche dell’esperienza della classe dirigente formata, che dovrà tramandare ai giovani il suo sapere. Non ho mai amato la cultura della rottamazione. Credo che ci sia bisogno della cultura dell’inclusione tra generazioni, che questa possa essere la chiave di volta per una Sicilia che può cambiare e aspirare a essere davvero importante. Solo, ovviamente, se capirà che bisogna trasformarsi, proprio con una politica vera e di investimenti e servizi” ci dice Colianni.

La speranza del vicesindaco per la sua Enna è di uscire dalla pandemia nel definitivo, di tornare a una normalità a cui ogni comunità aspira e di continuare questo impegno, che si lega a un cambiamento. “Mi auguro che la Sicilia cooperi con gli enti locali, che sono in grande difficoltà. Che il 2022 sia un momento di rilancio. Abbiamo luoghi meravigliosi, come la riserva naturale speciale del lago di Pergusa”, un lago salmastro endoreico, un’area ricca di biodiversità che copre circa 402 ettari nel territorio del comune di Enna. “Un luogo meraviglioso, gestito dalla provincia regionale e non dal comune, e sarebbe splendido realizzare una grande progettazione comune, avendo una delle riserve più importanti in Italia, con servizi migliorati e una visione d’insieme”.

Parole colme di speranza, che sottolineano una gran voglia di ricominciare e di farlo al meglio.

“Mi ritrovo a leggere Dostoevskij, che diceva che la bellezza salverà il mondo. io dico che anche la sofferenza, che fortifica gli uomini e ci spinge a immaginare il futuro con fatica, può salvarlo. E questo è un momento di grande sofferenza, soprattutto per il mondo dei giovani. Un mondo del lavoro già in crisi prima e oggi in grandissima difficoltà. L’emigrazione dei giovani, che scappano dal sud Italia, si avverte in modo preponderante. Auguro ai giovani di superare questo momento, ma anche di scommettere e scommettere su loro stessi. Non può esserci sempre buio. L’oscurità si alterna alla luce”.

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