franco battiato post

Presidente, tutto qui? E’ cosi che si saluta un maestro?

Sta facendo discutere il post pubblicato questa mattina nella pagina facebook ufficiale della Regione Siciliana, con il quale si da un succinto commiato al maestro Franco Battiato. “#FrancoBattiato si è spento stamattina nella sua abitazione. Lo ha reso noto la famiglia. I funerali avverranno in forma privata. Restano indimenticabili le sue canzoni, molte delle vere e proprie poesie. #Sicilia #eccellenzesiciliane”. Tutto qui!

In molti non hanno gradito il frettoloso saluto, così fra i commenti si legge: “Si va bene, ma qualche frase migliore possiamo trovarla? Ps: dopo “molte delle” se ci mettiamo un “quali” non facciamo peccato.” Ed ancora: “Presidente Musumeci qualche riga in più oltre ad essere un immenso cantautore ha ricoperto il ruolo di Assessore. Magari una finta partecipazione al cordoglio che a livello nazionale stanno esprimendo.” Oppure: “Una frase di cordoglio vergognosa…Battiato un orgoglio della Sicilia a fronte di questi personaggi politici indegni o meglio definiti dal Maestro!”

Un posto che sembra pubblicato in fretta e furia, come a volersi distogliere da una fastidiosa incombenza. Scorrendo il post invece saltano agli occhi molti altri commenti, di comuni cittadini, che al maestro hanno dedicato pensieri e parole decisamente più profonde:

“Un grande infinito figlio della nostra Terra. La Sicilia lo piange. La Regione gli dia a nome di tutti i siciliani che lo hanno amato e per il sublime che ha saputo trarre dall’universale del suo essere siciliano, il giusto tributo. Gli renda onore!”

“L’unica cosa che mi consola è il fatto che resterai eternamente nei nostri cuori come una musa stellare ,un faro nel mare,sicuramente senza di te la Sicilia sara molto più povera,ONORE A TE MAESTRO, tu che hai abbeverato i nostri sogni e le nostre menti !!!!!!!!! RIP …… IMMENSO è dir poco”

“Fu anche assessore alla cultura, rifiutando lo stipendio. Presidente, faccia in modo di initolargli una strada o una piazza per ogni città, il Maestro fa parte del nostro patrimonio storico.”

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