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Sicilia, conto alla rovescia per la zona gialla. La data ed il parere degli esperti

La data, segnata in giallo nel calendario è quella del 17 maggio. Ma rispetto all’arancione, o addirittura al rosso, sarà un addio o un arrivederci? Secondo Francesco Vitale, responsabile del laboratorio di sorveglianza virologica del Policlinico di Palermo, intervistato dal Giornale di Sicilia, è più facile che prevalga l’ipotesi dell’arrivederci. La zona gialla potrebbe essere interpretata come un liberi tutti, come del resto è già accaduto tanto in Sicilia quanto nel resto d’Italia. Le conseguenze di comportamenti eccessivi e scorretti non possono che determinare, secondo l’esperto, un ritorno alle restrizioni.

Dello stesso parere anche l’infettivologo Antonio Cascio che, intervista da Livesicilia afferma “Manca poco alla normalità. Pare che siamo vicini all’uscita dall’emergenza – insiste il professore -. Ci sono tutti i presupposti, i reparti si svuotano. La via da seguire è sempre quella: massima prudenza e tantissime vaccinazioni. Ci sono già dei segnali confortanti, ma l’urgenza non cambia, dobbiamo vaccinare tutti”. E su quest’ultima parte non ci siamo.

“I dati sono fortemente in miglioramento – dice il commissario per l’emergenza Covid, Renato Costa – non solo a Palermo ma in tutta la Sicilia. Cogliamo i frutti delle restrizioni, tornando a Palermo abbiamo dimezzato i positivi, gli ospedali si sono molto alleggeriti. Il punto vero nel discorso cromatico è l’indice di contagiosità, il famoso Rt, che stabilisce quante persone può mediamente infettare un positivo. Sono fiducioso che, con i comportamenti corretti, si potrà tornare alla normalità. Però non dobbiamo pagare nessun prezzo, non possiamo permettercelo. Il sottosegretario Sileri afferma che risaliranno i contagi tra i più giovani? Dobbiamo stare attenti, non deve accadere”.

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