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Sicilia, sciopero della fame in Confcommercio: “Basta inutili restrizioni”

Nei giorni scorsi, a Palazzo dei Normanni, la Confcommercio Sicilia sud est ha preso parte ad un incontro per risolvere le criticità dell’avviso sull’apprendistato professionalizzante

Sta facendo scalpore la scelta dei vertici delle Confcommercio siciliane di entrare in sciopero della fame per protestare contro le restrizioni imposte a causa della pandemia.

Già da un giorno hanno iniziato il digiuno il presidente regionale Gianluca Manenti, il presidente della Confcommercio di Catania Pietro Agen ed il presidente vicario Dario Pistorio, il presidente della Confcommercio di Trapani Pino Pace ed altri rappresentanti delle sezioni locali.

“Abbiamo visto che le proteste in piazza, oltre a rappresentare un rischio per gli assembramenti spesso arrecano dei disagi alla cittadinanza e, per altro, molte volte non sono adeguatamente presi in considerazione dalle istituzioni. Così abbiamo scelto di cambiare strategia prendendo ispirazione dagli illustri esempi di proteste pacifiche che la storia ci consegna – afferma il presidente della Confcommercio Catania Pietro Agen – Abbiamo notato con piacere che in poche ore è arrivata una prima risposta di Draghi, che ha finalmente annunciato una data per la riapertura delle iniziative fieristiche e gli eventi. Sicuramente un passo avanti, ma non basta. Occorre intervenire urgentemente per modificare un approccio territoriale che, rispetto alla zonizzazione, è troppo rigido e penalizzante. Ci sono state intere Province costrette a chiudere per due o tre grossi focolai e così si sono ritrovati i zona rossa anche Comuni covid free. Per questo  – annuncia Agen – andremo avanti con il nostro sciopero della fame almeno per tutto il fine settimana. Bisogna capire che, per eventi aperti al pubblico non basta offrire una data ma occorre intervenire anche sulla logica di attribuzione delle zone rosse, arancioni o gialle. L’organizzatore di una fiera non può portarsi avanti con il suo lavoro in un Comune a bassissimo Rt se poi a causa di qualche focolaio a centinaia di chilometri di distanza tutta la Regione torna in zona rossa. Modificare questo approccio, introducendo delle zonizzazioni più limitate, oltre ad essere un parametro più giusto e sicuro per l’economia del Paese è anche un modo per responsabilizzare meglio i cittadini delle singole comunità”.

Al fianco della protesta avviata dalla Confcommercio sì è subito schierato il Movimento per la Nuova Autonomia. “Appena due giorni fa ho avuto il piacere di incontrare in assemblea Regionale il presidente Agen – afferma il deputato autonomista e presidente della commissione UE all’Ars Giuseppe Compagnone – condividiamo pienamente le proposte illustrare dal Agen e faremo la nostra parte fare arrivare forte la voce delle Camere di Commerci siciliane fino a Roma”.

Durante l’incontro tenutosi presso Palazzo dei Normanni è stato affrontato anche il problema relativo all’avviso per la costituzione del “catalogo regionale dell’offerta formativa per l’apprendistato professionalizzante” emanato nel 2018 dall’Assessorato Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro, ed in particolare le criticità riscontrate con la piattaforma informatica “Ciapi-Web”.

Tale piattaforma ha funzionato per la richiesta informatica dei voucher ma non anche per la gestione e la rendicontazione dei percorsi formativi, nonostante quanto previsto dall’art. 15 dell’avviso, determinando un vuoto normativo sulle modalità di rendicontazione e liquidazione alle quali avrebbero dovuto attenersi gli enti accreditati.

In particolare, nel corso di un incontro tenutosi alla presenza dei vertici del dipartimento regionale del Lavoro, la Confcommercio di Catania ha formalizzato le seguenti richieste:

  • Avvio delle procedure necessarie per la rendicontazione dei corsi ultimati, facendo ricorso (in assenza della piattaforma Ciapi) della precedente check-list in uso nella rendicontazione del bando che ha preceduto l’avviso:
  • Sospensione degli effetti derivanti dal mancato svolgimento dei corsi a causa del lockdown e relativa proroga dei termini;
  • Autorizzazione della rimodulazione oraria;
  • Autorizzazione delle nuove richieste di voucher già caricate nella piattaforma Ciapi ed ancora in attesa di riscontro;   
  • Determinazione di una data per l’approvazione delle nuove richieste di voucher;
  • Autorizzazione ex post della Fad erogata in data anteriore al 16 febbraio 2021.

“Ringrazio l’onorevole Compagnone ed il direttore del Dipartimento Lavoro Gaetano Sciacca per l’attenzione mostrata rispetto ad un tema delicato che riguarda centinaia di giovani in Sicilia – afferma la dottoressa Silvia Carrara, vice direttore della Confcommercio di Catania – speriamo che si possa procedere presto alla convocazione di un tavolo presso l’assessorato al fine di garantire un adeguato completamento del meritevole percorso avviato dalla Regione Siciliana per la formazione degli apprendisti al fine di consentire loro una migliore spendibilità nel mondo del lavoro”

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