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Ponte sullo Stretto, il parere dell’esperto: “Subito e ad un unica campata”

Giovanni Mollica: “Non ci può essere transizione ecologica senza il Ponte di Messina. Opera strategica per l’economia, per l’ambiente e per la mobilità”

L’ingegnere Giovanni Mollica da anni studia, affiancato da un team di esperti, la vexata quaestio del ponte sullo stretto di Messina. Anni di studi che hanno sottolineato delle verità scientifiche con le quali è arrivato il momento di fare i conti. Specie se fra i principali obiettivi che l’Europa (e l’Italia) s’è data con il Recovery Plan c’è la transazione ecologica.

Eh si, perché i traghetti inquinano, tanto. Molto più di quanto non farebbero le macchine attraversando quel ponte che non c’è.

Oggi finalmente si apre un nuovo spiraglio per la costruzione di una infrastruttura indispensabile tanto per la Sicilia quanto per l’Europa. L’Italia, nonostante il continuo passaggio di testimone fra un Governo e l’altro, non ne è ancora del tutto convinta. Ma bisogna ammettere che un passo avanti la scorsa settimana è stato fatto con il sostanziale via libera al Ponte da parte della commissione di tecnici istituita presso il Ministero delle Infrastrutture (LEGGI QUI).

Rimangono però due nodi da sciogliere, presto. Anzi subito. Il primo: l’individuazione dei fondi. Sappiamo già che non saranno quelli del PNRR (Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza). Ma potrebbero benissimo essere quelli degli strumenti collegati al Recovery Plan, come più volte sottolineato dal deputato autonomista Pippo Compagnone, presidente della Commissione UE all’ARS (LEGGI QUI).

Il secondo nodo da sciogliere a questo punto sembra il tipo di Ponte da realizzare, ad una o a tre campate. Ma la scienza ed il buon senso hanno già dato una risposta a questa alternativa. “Se il rilancio del Mezzogiorno è un tema urgente allora la risposta è solo una – afferma l’ingegnere Giovanni Mollica – ed è il Ponte ad una campata. Se invece possiamo permetterci il lusso di aspettare 20 anni, allora possiamo pensare anche al Ponte a tre campate o ad altre immaginifiche soluzioni”.

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