Mario Draghi

Speciale Recovery Plan, il calendario degli impegni: 11 leggi in 8 mesi

La prima data è quella del 30 aprile, giorno entro il quale bisogna consegnare il Piano di ripresa e resilienza italiano a Bruxelles. Ma sarà solo un primo punto di partenza: governo e parlamento, in 8 mesi, da maggio a fine anno, dovranno infatti produrre 11 provvedimenti legislativi, tra decreti, riforme e deleghe. Ecco le tempistiche, mese per mese.

Tutti i ministeri dovranno lavorare a ritmi serratissimi per consentire la concreta realizzazione delle centinaia di progetti del Recovery plan illustrati dal premier Mario Draghi alla Camera il 26 aprile. Ecco quali sono le tempistiche, mese per mese

MAGGIO – Il primo appuntamento in agenda è quello con il decreto semplificazioni, che il governo si è impegnato con Bruxelles ad adottare entro la prima settimana di maggio. Insieme al decreto sulla governance e a quello che introdurrà le procedure straordinarie per il reclutamento nella pubblica amministrazione – in calendario sempre entro maggio – questi provvedimenti prepareranno la cornice entro cui andranno ‘messi a terra’ gli investimenti

Nel decreto semplificazioni ci sarà l’accelerazione della VIA – la valutazione di impatto ambientale con apposita commissione statale – per tutti i cantieri che ricadono nel perimetro del piano (compresi, quindi, quelli finanziati con il fondo complementare), la proroga al 2023 delle norme sugli appalti e contro la ‘fuga dalla firma’ che scadono a fine anno, la revisione delle norme tecniche per l’accesso al Superbonus

GIUGNO – Tra giugno e settembre il ministero della Giustizia e il parlamento saranno intanto impegnati sulla riforma del processo civile e penale – le deleghe vanno adottate entro il 30 settembre – e con la riforma del Csm che, si legge, andrà calendarizzata in Aula alla Camera entro giugno 2021

Sempre entro fine giugno andrà anche insediata una commissione interministeriale ad hoc che si dovrà occupare della revisione degli incentivi alle imprese, con focus su quelli per il Mezzogiorno. L’obiettivo è presentare un disegno di legge entro il 30 settembre. Entro giugno, peraltro, dovrebbe essere chiuso l’esame dei decreti attuativi per l’assegno unico per i figli, per mantenere l’impegno di attivare il nuovo strumento universale di sostegno alle famiglie dal primo luglio

LUGLIO – Entro metà luglio poi, mentre le Camere saranno impegnate a chiudere la conversione dei tre decreti con le regole di attuazione del Piano, il governo si è impegnato a presentare la legge annuale sulla concorrenza

Ed entro il 31 di luglio l’esecutivo dovrà presentare il disegno di legge delega per la riforma del fisco, sulla base del lavoro parlamentare che le commissioni Finanze dovrebbero concludere entro giugno, sempre che si riesca a trovare una sintesi all’interno della maggioranza

DOPO L’ESTATE –  Una volta presentate le deleghe sulle riforme dei processi e la legge sugli incentivi alle imprese, mentre sarà in corso la sessione di bilancio autunnale, l’esecutivo dovrà in parallelo elaborare altre due leggi delega. Una sarà per la revisione organica del codice degli appalti e la razionalizzazione dei controlli, con l’esplicita mission di rivedere norme che rischiano di alimentare “la corruzione nell’eccesso e nella complicazione delle leggi”

Con questa delega andranno riviste anche le norme “sull’inconferibilità e l’incompatibilità di incarichi” nella Pubblica amministrazione. I decreti attuativi andranno messi a punto entro 9 mesi. Accanto al codice appalti si dovrà mettere mano anche alle norme in materia ambientale, con una ulteriore delega e decreti attuativi da adottare in 6 mesi

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