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Riforma dei rifiuti, ridotti da 18 a 9 gli ambiti territoriali, ecco la norma approvata in IV commissione

Il testo della riforma approvata ieri in Commissione Territorio e Ambiente all’ARS, grazie ad un emendamento della componente autonomista, fa salvi gli ATO virtuosi

Palermo 20 aprile 2021 – Approvato oggi in Commissione territorio e ambiente all’ARS il testo della legge di riforma degli ambiti territoriali ottimali. Due le principali novità: il cambio degli enti di gestione con il passaggio dalle SRR agli ADA e la riduzione da 18 a 9 degli ambiti territoriali ottimali. Uno per provincia, ma con alcune eccezioni.

“L’autorità di gestione dei rifiuti – spiega l’onorevole Pippo Compagnone (Mna) – che prima era affidata alle Srr, società di diritto privato sulle quali anche la Corte dei conti aveva più volte rilevato delle criticità, adesso passa gli ADA, che sono invece enti di diritto pubblico. Ci sarà un’assembla, un consiglio di amministrazione, un presidente, un direttore ed un collegio dei revisori dei conti ma tutto sotto l’egida della Regione”.

“Quanto alla riduzione del numero degli ATO la norma, grazie all’inserimento di un nostro emendamento, prevede all’articolo 28 di fare salve, per il periodo di 3 anni, le esperienze territoriali virtuose. Come ad esempio quella di Kalat Ambiente che – precisa Compagnone – da SRR diventerà ADA”.

“Abbiamo voluto inserire una norma transitoria capace di premiare quegli ambiti territoriali che in questi anni hanno lavorato bene, perché è doveroso in questa fase di transizione tutelare qui territori che hanno saputo adeguarsi ad una sana ed efficiente gestione dei rifiuti e che possono essere anche di buon esempio per gli altri ambiti” afferma Pippo Compagnone.

“Fra i criteri previsti per mantenere in vita le SRR virtuose – continua il deputato autonomista – abbiamo indicato ad esempio il raggiungimento di almeno il 50% di raccolta differenziata, l’adozione del piano d’ambito, la realizzazione di un impianto di recupero della frazione organica, l’approvazione della pianta organica. Fra tre anni ci sarà una verifica da parte della Regione e se nel frattempo gli ADA provinciali avranno raggiunto i criteri previsti dall’articolo 17 della norma (gli stessi che oggi fanno salve le ATO virtuose) allora si potrà procedere con la fusione. Un’altra buona notizia per la società di ambito del calatino è il finanziamento un novo impianto di compostaggio anaerobico che contribuirà a migliorare ulteriormente il servizio offerto ai cittadini”.

“Si completa così un lungo lavoro sul fronte della gestione dei rifiuti che già nelle scorse settimane aveva portato all’inserimento in finanziaria di un altro risultato concreto fortemente voluto dalla nostra componente politica – conclude Compagnone – l’approvazione del fondo di rotazione sulle micro discariche che garantirà ai Comuni risorse aggiuntive per il contrasto a questo volgare fenomeno”.

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