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Sicilia: centomila dosi di AstraZeneca in frigo. Al via l’Open day per i vaccini

di Giada Lo Porto | La Repubblica 

Stavolta i vaccini ci sono, manca a chi farli. Così il presidente Musumeci lancia un open day in tutti gli hub vaccinali: venerdì, sabato e domenica si potranno vaccinare senza prenotazione tutti i sessantenni dalle 8 alle 22 (rientra anche chi i 60 anni li compie entro l’anno). Ci sono 100mila dosi di AstraZeneca bloccate in frigorifero in Sicilia. Stavolta non è l’Ema a doverle “ liberare” con un verdetto sulla pericolosità o meno del vaccino (il suo via libera lo ha dato lo scorso 18 marzo). È la paura dei siciliani a tenerle congelate. Le prenotazioni sono crollate drasticamente. Per il target 65- 69 anni – i cui slot di prenotazione sono stati aperti giovedì scorso – nei primi cinque giorni si sono prenotati circa 16.900 sessantenni su una platea di 250 mila aventi diritto, con una media di poco più di tremila al giorno. Ieri il dato più basso: si è arrivati circa a 16.950 totali. Una cinquantina di persone in più in 24 ore. Numeri irrisori e lontanissimi ad esempio dai 50 mila over 80 e dagli oltre 20 mila “fragili” che si prenotarono il primo giorno di apertura delle rispettive liste. Sintomo della psicosi scattata dopo le sette morti per trombosi. E mentre Musumeci ribadisce che « non può vincere la paura » e disquisisce di come non sia «etico» tenere bloccate quasi centomila dosi di vaccino «perché non ci sono adeguate prenotazioni» l’unica domanda da porsi è: “svendere” vaccini perché nessuno li vuole sarà sufficiente a far ripartire la campagna? « Chiedo la collaborazione di tutti, dagli ordini professionali al sindacato, perché serve tornare a correre come prima » , dice il presidente. « Ho 66 anni ma non me la sento al momento di andare, aspetto notizie più certe», dice Francesca Siragusa, collaboratrice scolastica in pensione. Notizie e dati certi, lo chiedono tutti da giorni, su ogni fronte, anche dopo il giallo sulla “roulette” dei numeri con il Comune e la Regione che hanno fornito dati diversi sui contagi. Forse non servono open day ma rassicurazioni. E numeri, corretti. Intanto venerdì si partirà con la sperimentazione senza prenotazione per provare a terminare le dosi AstraZeneca ferme. Alla Fiera di Palermo ci si organizza. Si prosegue fino a mezzanotte anche nel weekend. E si punta a una crescita di circa 4mila vaccinati al giorno con la fascia serale. I vaccinatori ci sono e le dosi, stavolta, pure. Tutto dipende da chi si presenterà. La Sicilia segue l’esempio della Basilicata dove gli over 60 sono già stati vaccinati senza prenotazione: ha funzionato con centinaia di persone in coda. «AstraZeneca è il vaccino del quale al momento c’è il maggior numero di dosi disponibili – dice il commissario per l’emergenza a Palermo Renato Costa – L’organizzazione è la stessa: ogni persona che vorrà vaccinarsi all’open day sarà comunque sottoposta a un’attenta valutazione medica prima dell’immunizzazione, in modo da capire se ci sono controindicazioni in base a particolari problemi di salute. L’Agenzia europea del farmaco ha individuato e analizzato 86 casi di trombosi su 25 milioni di vaccinati con AstraZeneca. Episodi rarissimi, che portano ancora a ritenere che i benefici del vaccino superino abbondantemente i pericoli, considerando quanto è invece più alto il rischio di contrarre il virus. È il momento di avere fiducia, visto anche il livello di pressione sulle strutture sanitarie » . In controtendenza invece alcuni under 60 hanno chiesto la possibilità di potersi presentare e ottenere la dose. Ma dallo staff di Costa fanno sapere che « al momento non è possibile » . Occorre monitorare l’afflusso in Fiera a partire da venerdì, vedere se si presenteranno in tanti o in pochi. Nel secondo caso, è possibile che la fascia d’età scenda ulteriormente.

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