isole covid free

Isole “covid free”, al nord scoppia la protesta. Ennesima prova di un paese diviso

Dalla riviera ligure a quella romagnola, da Venezia alle valli alpine, parte la levata di scudi contro la richiesta fatta dai governatori di Campania, Sicilia e Sardegna per far ripartire il turismo nelle isole minori

A Lampedusa è tutto chiuso da quasi un anno. Alberghi, bar, ristoranti hanno lavorato due mesi nel 2020 e poi hanno abbassato le saracinesche. E adesso l’isola, con una cinquantina di positivi, è pure zona rossa fino a domani. Ecco perché i vaccini subito, per tutta la popolazione, sono per le isole minori il passe- partout per salvare l’estate. «Quando abbiamo fatto sapere che saremmo stati a breve Covid free, i telefoni di tutte le nostre strutture alberghiere hanno cominciato subito a squillare — racconta Totò Martello, sindaco di Lampedusa — i nostri turisti (al 90 per cento italiani) arrivano con voli charter e senza una programmazione non possiamo neanche prenotare i voli. Datemi i Johnson e in una settimana vaccino tutta l’isola, parliamo di 4.500 persone. E poi la polemica di chi ci accusa di privilegi è odiosa: i veri vulnerabili siamo noi che non godiamo di servizi sanitari come il resto dei cittadini italiani. Venga Bonaccini a vedere come si vive senza un ospedale».

Dalla riviera ligure a quella romagnola, da Venezia alle valli alpine, parte la levata di scudi contro la richiesta fatta dai governatori di Campania, Sicilia e Sardegna per rendere Covid free le isole minori. «Non possono esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre — la posizione del governatore emilianno Stefano Bonaccini — Piuttosto il governo si dia da fare perché arrivino più dosi per vaccinare nel più breve tempo possibile e lavori per il passaporto vaccinale, con regole uguali per tutti a livello europeo». Ma, da Capri a Favignana, i sindaci delle piccole isole non ci stanno a passare per i furbetti di turno: per loro la vaccinazione di massa è anche una necessità per territori che non hanno strutture sanitarie e che fino ad ora si sono difesi dal virus chiudendo le porte ai non residenti. Il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni (che oltre all’isola principale delle Eolie amministra anche Filicudi, Alicudi, Panarea e Stromboli) osserva: «Ci stanno facendo passare per furbetti ma ho isole dove c’è solo una guardia medica e se qualcuno si ammala gravemente devo trasferirlo in elicottero» Prova a mettere pace e ad allungare l’orizzonte comune il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca: «Cerchiamo di non litigare anche su questo, tutti auspichiamo l’accelerazione della campagna vaccinale ma, se c’è la possibilità, l’operazione isole minori Covid free (che alla fine riguarderebbe alcune decine di migliaia di persone) sarebbe uno strumento di marketing per tutto il Paese. In Grecia sta già funzionando. Ed è ai nostri competitor europei che dobbiamo guardare, Spagna e Grecia. La Spagna, lo abbiamo visto a Pasqua, ha già aperto e la Grecia sta facendo un marketing molto aggressivo, con le loro isole Covid free, con regole di ingaggio chiare: dal 14 maggio chi è vaccinato o ha un tampone negativo può andare lì in vacanza senza fare quarantena». Il ministro Garavaglia ha detto il 2 giugno. «È tardi – spiga Bocca – ma a noi va bene. Basta che sia una data certa. Gli alberghi e le attività non si aprono dall’oggi al domani e adesso non siamo neanche in grado di fare un’offerta turistica».C’è da salvare subito la stagione estiva e gli operatori turistici non sanno neanche da quando gli stranieri potranno venire in vacanza in Italia senza essere obbligati alla quarantena che, naturalmente, scoraggia le prenotazioni. «Gli americani a luglio e agosto sono sempre venuti in Italia ma per il 2021 hanno già prenotato la Grecia dove non sono mai andati. E noi siamo ancora qui ad aspettare di sapere quando e come potremo riaprire — aggiunge il presidente di Federalberghi —. Se non vogliamo mandare in fumo anche questa stagione abbiamo bisogno di poter aprire le prenotazioni, fare una campagna di marketing, sapere quando sarà possibile aprire al turismo di prossimità, oppure sapere se si farà Pitti a Firenze a luglio o il Salone del Mobile a Milano a settembre».

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.