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La città degli untori: a Palermo piazze piene e contagi in salita

di Sara Scarafia | Repubblica

Palermo rischia di restare in zona rossa dopo Pasqua: secondo l’ultima elaborazione dell’ufficio Statistica del Comune sui dati pubblicati dalla Protezione civile nazionale, il rapporto tra positivi e popolazione residente è di 214,1 ogni 100mila abitanti. Domenica scorsa era di 180. Considerato che il dato aggrega tutti i positivi della provincia, significa, secondo l’amministrazione, che Palermo, in genere la città con l’incidenza maggiore di casi, potrebbe superare il limite dei 250 nuovi positivi su 100mila abitanti. Il commissario per l’emergenza Renato Costa già da giorni parla di « numeri tendenzialmente in aumento » . E il sindaco Leoluca Orlando, mentre sollecita i dati scorporati per comune, si prepara a uno scenario di semi- lockdown. « Il quadro generale che i dati mostrano su scala regionale — dice — è estremamente preoccupante, con un aumento del 43 per cento dei positivi a fronte di un calo del 59 per cento dei tamponi».

Orlando è preoccupato per l’ultimo report circoscrizione per circoscrizione, aggiornato al 26 marzo, che a distanza di otto giorni dal precedente segnala un aumento dei casi pressoché ovunque. Se dalla struttura commissariale parte un sos varianti — «stando a quello che ci dicono i laboratori ne circolano diverse, ed è per questo che il numero di casi è in crescita», dice Costa — nelle piazze assolate fino alle 20 i ragazzi si riuniscono per bere dimenticando di rialzare la mascherina.

Piazza Magione — anche quando sono passate le 18 e i locali hanno il divieto di vendere alcolici — è un tappeto di giovani che bevono. La fetta di città col peggior andamento è quella della Terza circoscrizione, da Falsomiele a Bonagia: più 139 casi. « Solo le restrizioni funzionano » , dice Costa. E in effetti nella Settima circoscrizione, che ha fatto registrare focolai numerosissimi sia all’Arenella sia allo Zen, con mercatini chiusi e quarantena, ci sono stati 95 positivi in poco più di una settimana.

Le piazze piene

Piazza Magione, alle 8 di sera, è un tappeto di folla. « Succede ogni giorno, ogni tanto le forze di polizia vengono e disperdono i gruppi più numerosi, ma appena si girano torna tutto come prima » : Eugenio Randi, ex assessore nelle giunte Cammarata, da anni ha aperto in piazza una pizzeria, che resta aperta per l’asporto, e un ristorante che invece è chiuso. « Viene rabbia a vedere i tavolini accatastati e a pochi passi gli assembramenti alcolici: mezz’ora prima delle 18 comincia la corsa a comprare le birre. Alla Magione l’aperitivo è perpetuo, dalle 16 a dopo le 21». Vera Battaglia, che ha aperto in via Magliocco la caffetteria Vera coffee break, a giorni alterni va a chiamare i vigili urbani che presidiano via Ruggero Settimo per portarli davanti al suo locale che dalle 16 si riempie di ragazzi senza mascherina. «Succedeva anche prima del Covid ed era solo un problema di degrado, adesso è proprio un’ingiustizia». L’Ottava circoscrizione, comunque, tiene: meno due casi tra un bollettino e un altro.

Da Ballarò a Bonagia il numero di positivi sale un po’ ovunque. La circoscrizione con l’incidenza più alta di contagi è la terza — Villagrazia, Falsomiele, Bonagia — che fa registrare più 139 casi, con una percentuale di positivi sui residenti che passa dallo 0,29 del 17 marzo allo 0,62 del 26. Il presidente Antonino Santangelo non se lo sa spiegare: «Non abbiamo avuto situazioni particolari » . Ma secondo il commissario Costa è un dato perfettamente in linea con quello che sta accadendo: « Gli assembramenti all’aperto mi fanno paura perché, con le temperature in aumento e l’alcol in circolo, la mascherina resta giù. Ma quello che mi fa più paura sono le riunioni al chiuso: le pizzerie ci confermano ordini numerosi a uno stesso indirizzo. E con le varianti in circolo, il focolaio è quasi certo » . All’Albergheria ci sono 70 positivi e cinque ricoverati. «Ecco perché nella Prima circoscrizione i casi sono aumentati » , dice il presidente Massimo Castiglia, col centro storico che registra più 40 contagi. Più 54 in Quinta circoscrizione, più 48 alla Sesta, più 32 alla Seconda e più 29 alla Quarta.

Solo controlli e restrizioni funzionano: nella Settima circoscrizione, con una mini- zona rossa che ha chiuso i mercatini e limitato gli assembramenti, i positivi sono scesi di 95. All’Arenella la paura è ancora tanta: « Ci sono decine di famiglie ancora isolate — dice il consigliere Vincenzo Sandovalli — ma gli assembramenti sono ricominciati». «Facciamo fino a tremila controlli e 90 sanzioni al giorno » , dice il prefetto Giuseppe Forlani. E fa intendere che, con gli uomini a disposizione, di più non si può.

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