Renato Costa

In arrivo 15mila dosi di Pfizer. “Non dovessero arrivare saremo nei guai”

Renato Costa si dice fiducioso, non solo per quanto riguarda i vaccini Pfizer ma anche per AstraZeneca, nella speranza che tutto si velocizzi

15mila vaccini Pfizer arriveranno stamattina alla fiera del Mediterraneo, scongiurando il rischio di un clamoroso stop alla campagna vaccinale per mancanza di dosi.

Ieri la Regione ha avuto la conferma che oggi, in Sicilia, arriveranno le 76mila dosi di Pfizer, che sarebbero dovute arrivare lunedì mattina. In città, la fornitura prevista si aggira attorno alle 15mila unità, che copriranno solo alcune fasce, gli over 80, i fragili e gli estremamente vulnerabili e i loro “caregiver”, che accederanno alla vaccinazione senza prenotazione, a patto di dimostrare di essere incaricati alla cura del malato.

È una situazione fluida, in continuo cambiamento, l’organizzazione va calibrata a seconda della reale disponibilità delle dosi vaccinali e accanto a chi riesce ad ottenere l’ambito vaccino, troviamo anche chi oggi ha ricevuto un messaggio dove veniva loro comunicato che la prenotazione fissata per oggi è stata cancellata e che la nuova verrà riprogrammata per questo sabato.

Un clima di incertezza, che parrebbe essersi rasserenato ieri quando Renato Costa, il commissario straordinario per l’emergenza Covid, ha ricevuto la notizia che le dosi di Pfizer dovrebbero essere trasportate oggi stesso nell’hub cittadino.

“Se i vaccini non dovessero arrivare questa mattina, come ci è stato promesso” dice Costa, “Allora saremmo nei guai. Ma sono fiducioso che non ci saranno problemi, tanto che abbiamo continuato a vaccinare senza sosta anche ieri, inoculando oltre duemila dosi a chi è venuto in Fiera”.

Adesso, continua Costa, sarà necessario “recuperare con le vaccinazioni di quei caregiver che non siamo riusciti a fare nei giorni precedenti, ma di cui abbiamo preso i dati per poterli richiamare e vaccinare al più presto”.

Le prenotazioni per il vaccino vengono però dispensate con il contagocce, chi ha già prenotato riceve la dose ma si aprono nuovi appuntamenti a partire dalla prossima settimana, e in presenza di dosi già in carico alla struttura commissariale.

Solo nelle ultime 48 ore si sono prenotati poco più di duemila palermitani di tutte le categorie abilitate per ricevere il vaccino, contro le quasi tremila richieste che vengono inviate ogni giorno tramite il portale dedicato gestito dalle Poste.

Per quanto riguarda AstraZeneca: tutto tace. Non c’è ancora una data per la nuova fornitura dei centomila vaccini che dovrebbero essere inviati nell’isola entro questa settimana. Stando alla programmazione nazionale, il rifornimento per l’isola è stato pianificato tra il 29 marzo e il 3 aprile, eppure fino a ieri non era ancora arrivata alcuna comunicazione riguardante la distribuzione delle dosi.

Costa, anche in questo caso, si dice fiducioso. “Sono state dissequestrate quasi 400mila dosi di AstraZeneca del lotto bloccato in Piemonte, per cui anche su questo fronte a breve dovremmo avere buone notizie”.

Ma non è solo l’arrivo delle dosi di AstraZeneca a far parlare, infatti resta l’incognita di eventuali defezioni da pate dei cittadini, docenti e personale della scuola, che restano impauriti dopo la morte di Cinzia Pennino -insegnante di 6 anni del Don Bosco Ranchibile- , a causa di una trombosi avvenuta a 10 giorni dal vaccino.

I positivi continuano a sfiorare quota 400 per il secondo giorno consecutivo, e il record di Palermo è di 799, quasi la metà di quelli registrati in tutta l’isola.

Il comune ha comunicato che, a causa di un positivo tra i dipendenti, l’impianto sportivo polivalente di Bonagia resterà chiuso da oggi fino a nuova comunicazione.

È sotto controllo, invece, la situazione al Cantiere Navale, come sostendono i sindacalisti della Fiom Cgil cittadina: Francesco Foti, Davide Vitale e Serafino Biondo.

“Gli ultimi casi hanno riguardato l’equipaggio di una nave, la Star Breeze, non gli operai. A Fincantieri entra ogni giorno una popolazione di duemila, tremila persone, tra dipendenti e indotto: a tutti viene misurata la temperatura e chi ha più di 37,5 non entra”, così dichiarano Foti, Biondo e Vitale. Infatti, quando ci sono contagiati – come i 25 di marzo – a Fincantieri gli operai a stretto contatto vengono messi in quarantena e c’è un apposito camper allo stabilimento dei Cantieri Navali per poter effettuare dei tamponi. Vengono effettuati anche screening continui, per scovare in caso gli asintomatici e gli ambienti comuni vengono continuamente sanificati.

A Termini Imerese, invece, c’è un’altra vittima e adesso il conto dei deceduti sale a 35. In paese ci sono 41 positivi, tre ricoverati, 52 sospetti positivi e 74 persone in quarantena.

A Borgetto troviamo 13 positivi – accertati da tamponi molecolari -, più di 30 sospetti venuti a galla grazie ai test rapidi, tutto dopo il possibile contagio da parte di un dipendente comunale e di un operatore ecologico.

A Partinico la situazione è preoccupante: in sole 48 ore si sono aggiunti 64 positivi in più, per arrivare a un totale di 192, numero che fa pensare a una possibile zona rossa in arrivo.

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