Vaccino Covid

Fragili e dimenticati, metà degli over 80 resta senza copertura

di Michele Bocci – La Repubblica

I più fragili non sono ancora al sicuro. Un bel pezzo del sistema sanitario è coperto, compresi coloro che non incontrano mai pazienti come amministrativi, dipendenti degli uffici acquisti o paghe magari in smart working, tecnici vari, dirigenti, addetti delle ditte che hanno appalti dalle Asl. Tutte queste persone, a centinaia di migliaia, hanno ricevuto già dalle Regioni i vaccini a Rna messaggero, cioè Pfizer o Moderna.

Non possono invece ancora stare tranquilli coloro che se prendono il Covid rischiano di più, cioè gli over 80, in testa alle classifiche dei decessi e dei casi gravi. Il piano prevede che questi 4,4 milioni di cittadini ricevano Pfizer o Moderna ma per adesso la copertura è poco sopra il 40%. Nel dato non sono ricompresi gli ospiti delle residenze per anziani che sono stati per la gran parte protetti. Tra loro, che sono mezzo milione, in tanti hanno più di 80 anni.
Tra le cause delle lentezze c’è anche la difficoltà di raggiungere gli anziani che si trovano al loro domicilio, che in molte Regioni ancora aspettano.

Nella vaccinazione degli anziani le Regioni hanno per una volta seguito una strada simile. Quasi tutte li hanno invitati a presentarsi nei centri organizzati sul territorio dalle Asl. Fa eccezione la Toscana, che ha incaricato del lavoro i medici di famiglia. Proprio questa Regione si trova molto in basso nella classifica di chi ha vaccinato più ottantenni e novantenni. È infatti ferma sotto il 24% e precede solo Sardegna e Molise. Non è tanto la scelta di far vaccinare i medici di famiglia ad aver rallentato le coperture, anche se forse si è scontata una fase di rodaggio, quanto la decisione di usare tutte le dosi dall’inizio
della campagna, senza tenere da parte scorte.

Così la Toscana ha un’altissima copertura del personale sanitario e pure di quello non sanitario delle Asl, molto più alta di altre Regioni, ma allo stesso tempo le sono rimaste poche fiale per gli anziani, che infatti da giorni protestano duramente. Il presidente Eugenio Giani ha annunciato che nelle prossime settimane arriveranno 125 mila vaccini Pfizer per gli ultraottantenni. L’intenzione è fare la prima dose a tutti entro il 25 aprile e i richiami entro inizio
maggio. A quel punto gli over 80 che vivono in Lazio saranno già stati coperti da tempo. Quella Regione, tra le grandi, ha i numeri migliori, con un 66% di copertura. «Ma se contiamo anche i residenti nelle Rsa saliamo all’80%», spiega l’assessore alla Salute Alessio D’Amato: «Come abbiamo fatto? Quando abbiamo vaccinato il personale del sistema sanitario ci siamo
attenuti scrupolosamente alle categorie indicate dal ministero».

Altri hanno numeri enormemente più alti alla voce “personale non sanitario” delle Asl. La Lombardia è a 205 mila, la Campania a 176 mila, la Toscana 71 mila mentre il Lazio si trova a 64 mila. Così ha avuto a disposizione molti vaccini per gli anziani. «Una categoria — dice D’Amato — che abbiamo iniziato a proteggere quasi subito, al contrario di altri ».

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