MoVimento 5 stelle Piattaforma Rousseau

Piattaforma Rousseau: una supercazzola per dire sì al Governo degli ex nemici

“Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”.

Questo il testo del quesito che domani verrà votato dagli iscritti M5s sulla piattaforma Rousseau.

Una supercazzola con che contiene già una risposta implicita: Sì! E non poteva essere altrimenti perché Beppe “transformers” Grillo ha già assicurato a l’ex nemico Mario Draghi il sostegno delle truppe grilline in Parlamento, già abituate a seguire le folate del vento soffiato per bocca del padrone.

Ma c’è la seccatura del popolino, del grillino ino ino che deve sentirsi protagonista della scelta, perché – si sa – nel MoViMento “uno vale uno”.

Ed allora ecco servita al popolo (bue) della democrazia digitale la mandrakata perfetta: con una veloce ed elegante pennellata si descrive già il governo prossimo venturo (del quale ancora si sa poco o niente, a parte il nome del Premier) come quello giusto non solo per la nascita del “super-Ministero della Transizione Ecologica” ma anche come quello più adatto a difendere “i principali risultati raggiunti dal Movimento”. L’insostituibile professore Conte è già un ricordo lontano e la “RiAlleanza” con l’odiatissima Lega è un rospo facile da fare inghiottire agli ultimi reduci del grande successo elettorale ottenuto alle ultime politiche. Un’esercito di sostenitori più che dimezzato, ridotto ormai ad un manipolo di “aficionados” che, dalle alleanze con Renzi e Zingaretti, alle giravolte su TAV, Europa, Ilva e migranti, di bocconi amari ne ha già ingoiati tanti. Uno in più, che sarà mai!

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