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Cento milioni di vaccini in meno di cento giorni, i buoni propositi di Biden

Gli obbiettivi del neopresidente degli Stati Uniti, che sembravano utopistici, potrebbero realizzarsi per Pasqua

da Agi

Quando Joe Biden, prima di entrare alla Casa Bianca, annunciò l’obiettivo dei “cento milioni di vaccini nei primi cento giorni” del suo mandato presidenziale, l’immunologo Anthony Fauci disse che la cifra era solo una “base di partenza” e non un “tetto”, ma precisò che si parlava di “dosi somministrate”, non di americani completamente vaccinati, considerando anche il richiamo. Venti giorni dopo l’insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti, quel traguardo, considerato “ambizioso”, verrà probabilmente raggiunto con 27 giorni di anticipo.

Prima dell’insediamento di Biden, erano state distribuite 36 milioni di dosi di vaccini Pfizer e Moderna ed erano stati somministrati 16,5 milioni di vaccini. Dal primo giorno della nuova amministrazione all’8 febbraio, ultimo dato disponibile dell’agenzia federale della Sanità, sono state distribuite altre 23 milioni di dosi e somministrati 26 milioni di vaccini, per un totale di 42.417.617 di vaccini, dei quali circa 20 milioni prodotti da Moderna e 22 milioni di Pfizer-BioNTech. La media giornaliera è di un milione 368 mila di dosi inoculate. A questo ritmo il traguardo dei cento milioni verrebbe raggiunto in 73 giorni, ventisette meno del previsto. Biden non aveva indicato pubblicamente una data precisa, ma calcolando dal primo giorno del suo insediamento, i cento giorni sarebbero scaduti il 30 aprile. Se la media attuale verrà rispettata, quota cento verrà raggiunta il 3 aprile, il giorno prima di Pasqua. 

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