Matteo Salvini

Infrastrutture in Sicilia: “ora dalle parole ai fatti”

La lettera dei deputati regionali del Movimento per la nuova autonomia al leader della Lega: “Pacta sunt servanda”

Caro Matteo,

          il Movimento per la nuova autonomia ha appreso con grande favore la decisione della Lega di offrire un sì, “convinto e partecipe” alla costruzione del nuovo governo guidato da una personalità di prestigio qual è quella di Mario Draghi.

          Le parole che hai pronunciato ieri confermano ancora una volta l’unità di intenti fra i nostri movimenti politici che lo scorso mese di dicembre hanno sottoscritto un patto federativo nel solco del quale, grazie all’intesa sempre più forte con il responsabile regionale, onorevole Nino Minardo, continuano a lavorare in un clima di leale collaborazione, per offrire alla Sicilia un salto di qualità dell’azione politica.

          Salto di qualità che indubbiamente ieri è stato fatto a livello nazionale, mettendo da parte dubbi e legittime resistenze per pensare solo al bene dell’Italia. Il richiamo all’unità nazionale, la forza ed il coraggio di non porre veti per essere solo un aiuto e mai un ostacolo in questo momento di rinascita ci hanno reso orgogliosi del patto recentemente siglato. Il paragone fatto con il primo governo De Gasperi, alla fine della Seconda guerra mondiale, è quanto mai calzante. E lo è ancora di più in Sicilia dove, per certi aspetti, il dopo guerra sembra non essere mai finito.

          Nonostante un ritorno alle urne avrebbe consegnato al centro destra una facile vittoria, questo è il momento della saggezza che contraddistingue gli uomini e le donne di buona volontà. C’è un ulteriore passaggio del tuo apprezzato discorso sul quale vogliamo soffermarci: «bisogna essere presenti nella stanza dove si decide se i soldi vengono spesi male o bene».

          Ebbene, come sottolineato già al primo punto del nostro patto federativo, spendere bene i soldi per la Sicilia vuol dire una sola cosa: eliminare il gap infrastrutturale che condanna la nostra terra a rincorrere uno sviluppo economico altrimenti irraggiungibile ed attuare una riforma della tassazione che, col consenso dell’Europa, introduca una fiscalità di vantaggio per i territori a basso reddito pro capite ed a basso pil.

          Caro segretario, il tuo sì al governo Draghi ci pone nelle condizioni di passare dalle parole ai fatti. E’ giunto il momento di porre sul tavolo delle trattative l’imperativo di un sì, deciso ed immediato alla modernizzazione delle infrastrutture in Sicilia. A partire dal Ponte di Messina. La programmazione della spesa legata ai fondi del Recovery Plan non può prescindere dal finanziamento di un’opera indispensabile alla Sicilia, all’Italia ed all’Europa. Se è vero come è vero che l’Europa vuole il completamento del corridoio Berlino – Palermo, anche noi lo vogliamo. Se è vero com’è vero che le realtà produttive siciliane da anni chiedono insistentemente questo collegamento, allora noi lo pretendiamo.

          Il costituendo Governo nazionale, grazie all’apporto deciso e convinto della Lega, avrà l’occasione di entrare nella storia offrendo alla Sicilia la prima e più grande occasione di riscatto: il ponte di Messina. E’ questa una premessa, indispensabile ma non sufficiente, per il completamento delle altre infrastrutture attraverso le quali rivoluzionare il movimento di uomini e merci all’interno dell’Isola. Non vogliamo e non possiamo più rinunciare all’alta velocità ferroviaria ed autostradale; alla modernizzazione delle infrastrutture portuali ed aeroportuali ed alla loro interconnessione, al superamento del digital divide. 

          Cari amici ed alleati della Lega, “pacta sunt servanda”. Nell’unità dei nostri intenti, nel coronamento di quel patto federativo siglato per la Sicilia e per i Siciliani, questo è il punto di non ritorno. Mai più fermi, mai più un passo indietro. Ci sono i fondi che l’Europa mette a disposizione per superare questa enorme crisi, c’è il nostro patto, ci sarà presto un nuovo Governo che promette di essere forte ed autorevole. Gli autonomisti siciliani si affidano alla lealtà ed alla determinazione degli alleati della Lega per cambiare una volta per tutte il destino di questa nostra terra.      

F.to I deputati del Movimento per la nuova autonomia all’ARS

On. Pippo Compagnone

On. Roberto Di Mauro

On. Salvatore Lentini

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